Giovedì, 13 Maggio 2021
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La Lombardia vuole togliere il coprifuoco: il Consiglio approva la mozione

Il leghista Monti: «È una misura inefficace, basta con il paternalismo». La posizione di Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle

«Basta» con il coprifuoco in Lombardia. La richiesta arriva direttamente dal Consiglio regionale, che ha chiesto di eliminare la misura attualmente in vigore, che impone la chiusura dei locali e il rientro nelle abitazioni entro le 22 salvo casi eccezionali: «È inefficace come misura di contenimento del virus, ma al tempo stesso potenzialmente dannosa perché per evitare assembramenti servono invece orari più lunghi di apertura delle attività».

A riportarlo è quanto chiede una mozione dei Fratelli d’Italia che ha nel capogruppo Franco Lucente il primo firmatario ed è stata sottoscritta da tutti gli altri capigruppo del centrodestra (Anelli, Comazzi, Baccalossi, Cosentino, Del Gobbo, con emendamenti proposti dalla Lega e accolti) approvata oggi dal Consiglio regionale e con la quale si impegna Giunta e Presidente ad attivarsi attraverso la Conferenza Stato-Regioni, e ogni canale istituzionale, per l’eliminazione del coprifuoco per «ripristinare una normalità senza rischi,senza limitazioni e al ritorno delle libertà personali sancite dalla Costituzione».

 Il documento evidenzia come il coprifuoco serale «si è dimostrato palesemente inefficace come misura di contenimento del contagio, che la misura risale all’autunno dell’anno scorso e oggi appare desueta e inutile», che la campagna vaccinale «sta procedendo a ritmo serrato» e che «bisogna dare fiducia ai cittadini, che non possono essere penalizzati e trattati con paternalismo».  Il documento ha avuto il via libera con 40 voti favorevoli, 15 contrari. Il Movimento 5 Stelle non ha partecipato al voto, ad eccezione del consigliere Piccirillo che si è astenuto. Sarà il Governo Draghi ad avere l'ultima parola.

Cosa ne pensano le minoranze

«La mozione presentata oggi in aula dalla maggioranza di centrodestra non coglie la necessaria complessità della situazione attuale, ma rappresenta soltanto un messaggio demagogico per accreditarsi presso categorie che hanno piuttosto bisogno di responsabilità e prudenza - ha  commentato invece Fabio Pizzul, capogruppo Pd in consiglio regionale, spiegando il voto contrario alla mozione -. Non siamo contro le riaperture, ma contro questi messaggi sconsiderati che non tengono in alcuna considerazione la prudenza e l’attenzione invocata dagli esperti».

«Dobbiamo affidarci ai dati e ai tecnici che ci dicono come già le riaperture degli esercizi commerciali e la didattica in presenza rappresentano un rischio, calcolato, ma sempre un rischio - ha proseguito il capogruppo Pd -. Il coprifuoco potrà essere mitigato o anche revocato, ma solo in presenza di dati e di indicazioni tecniche più rassicuranti di quelle che abbiamo al momento».

Dino Alberti, consigliere regionale del M5S Lombardia, che con il suo gruppo non ha partecipato al voto (ad eccezione del consigliere Luigi Piccirillo che si è astenuto), ha affermato: «In Consiglio dei Ministri la Lega ha approvato il coprifuoco, in Parlamento si è astenuta mentre in piazza ha chiesto di toglierlo. C’è molta schizofrenia nel centrodestra che oggi in Lombardia chiede al suo stesso Governo di abolire il coprifuoco. È davvero ovvio ribadire che tutti vogliamo tornare alla normalità, ma chiediamo di pazientare altri sette giorni. Visto che la zona gialla risale a una settimana fa, se la settimana prossima la curva dei contagi continuerà a scendere potremmo votare convintamente questa mozione per eliminare il coprifuoco, ma facciamolo solo in piena sicurezza».

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