Lunedì, 20 Settembre 2021
Attualità Via Giovanni Amendola

Il mercato in centro non piace (fatto così) al centrodestra: «Spostamento a intermittenza. E solo per scopi turistici»

Fratelli d'Italia e Lecco Merita di Più commentano negativamente la delibera approvata dalla Giunta Gattinoni

Il mercato di Lecco torna al centro. Della città, per la sperimentazione che partirà a luglio, e delle polemiche operate dalle minoranze nei confronti della Giunta Gattinoni. Questa volta sono Fratelli d'Italia e Lecco Merita di Più a dire la loro sulla delibera scritta a Palazzo Bovara.

Leggi la delibera della Giunta sul mercato in centro a Lecco

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«Perchè lo spostamento a intermittenza»

Una delegazione di Fratelli d’Italia, guidata dall’on. Pietro Fiocchi, Giacomo Zamperini e Massimo Sesana, ha incontrato alcuni rappresentanti degli ambulanti al mercato di Lecco in più occasioni. «Ci pare assurdo che il Comune non voglia dare ascolto agli ambulanti, ai commercianti ed ai residenti del centro di Lecco. La decisione di spostare i banchi come birilli per lasciare lo spazio de “La Piccola” ogni volta che si pensa di fare un evento è sbagliata, il Sindaco dovrebbe farsi un giro al mercato ed aprire un dialogo con loro. Va trovata una soluzione di buonsenso che sia condivisa e porti stabilità. Eliminare i parcheggi in centro di piazza Affari e di piazza Mazzini, porterà solo disagi. Perché anziché spostare il mercato ad intermittenza per tre sabati di luglio non si prova a fare, come abbiamo già proposto, una sperimentazione il mercoledì mattina con un mercato di qualità, senza togliere posteggi?», spiegano i tre lecchesi. 

«Creare confusione in questo momento non serve a nessuno - proseguono -. Se occorre lo spazio per fare eventi di street food oppure altro genere di manifestazioni che impiegano l’area prevalentemente durante il pomeriggio e alla sera, la cosa migliore è provare a far convivere il mercato con queste iniziative, utilizzando lo spazio libero che c’è all’inizio del mercato e riportando così i banchi ad affacciarsi su via Amendola. Su questi temi, presenteremo assieme a tutto il centrodestra una mozione in Consiglio Comunale. Speriamo che la maggioranza voglia ascoltare le nostre proposte di buonsenso». 

Un passaggio, però, viene promosso: «Invece, apprezziamo il fatto che finalmente siano state tolte le barriere che recintavano il fabbricato, come chiedevamo da tempo, riducendo così lo spazio “cieco” per abusivi e spacciatori. Ringraziamo anche le Forze dell’Ordine, la Questura e la Polizia Locale per il loro recente intervento grazie al quale sono state identificati ed espulsi tre cittadini stranieri irregolari che stanziavano nell’area de “La Piccola”».

«Scelta solo per fini turistici»

Dissenso diffuso anche per i consiglieri Emilio Minuzzo, Simone Brigatti, Gianni Caravia di Lecco Merita di Più: «La notizia dello spostamento del mercato cittadino in centro ci aveva fatto credere che il Sindaco, a differenza di quanto detto in Campagna elettorale, avesse finalmente compreso l’importanza di questa scelta da noi più volte ribadita, sia per ridare agli ambulanti un luogo di esposizione che potesse essere degno di un capoluogo di Provincia, sia per stimolare il flusso di persone nel centro cittadino e dare una mano concreta alle attività che lo abitano e che sono sempre in maggiore difficoltà».

Ai tre consiglieri non sono piaciute le motivazioni: «Purtroppo invece, leggendo la delibera, ci siamo accorti che lo spostamento, oltre che essere per solamente tre sabati del mese di luglio, avviene unicamente per permettere di svolgere iniziative turistiche alla Piccola: le priorità dell’amministrazione e non le volontà dei commercianti hanno quindi portato a questa sperimentazione. A questo punto diventa cruciale in ogni caso preparare al meglio questo passaggio affinché possa essere proficuo per tutti gli attori in gioco, andando ad evidenziare e risolvere tutte quelle criticità (ad esempio quella legata ai parcheggi) che rischiano di minare la buona riuscita di questa iniziativa e scoraggiare una sua riproposizione».

Scetticismo per il futuro? «Ci auguriamo infine che questa scelta possa diventare una soluzione in pianta stabile nel più breve tempo possibile: i deludenti risultati nella ricerca di risorse con il progetto PICCOLAB ci fanno purtroppo credere che non sarà così. Non possiamo di certo pensare di spostare continuamente il mercato cittadino sulla base delle necessità della nostra giunta comunale».

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