«Dispiace, ma gli alberi storici davanti all'ex municipio vanno abbattuti per motivi di sicurezza»

Il sindaco e l'agronomo hanno parlato in commissione dell'intervento deciso dal Comune di Olginate. «Quelle sei piante non sono malate, ma pericolose per la strada». Oggi una scritta contro la scelta di tagliarle. Giovedì al via l'abbattimento

La scritta comparsa oggi vicino all'ex municipio, un blitz criticato su Facebook dall'assessore Roberta Valsecchi.

Pur non essendo malati sono comunque pericolosi. Per questo il Comune di Olginate conferma la scelta di abbattere gli storici alberi davanti all'ex municipio. Le operazioni inizieranno già dopodomani, giovedì. Ieri il sindaco Marco Passoni e l'agronomo Elia Galbusera, incaricato dall'ente locale di predisporre un Piano del Verde pubblico cittadino, hanno illustrato in commissione le motivazioni di una scelta definita «sofferta, ma necessaria» rispondendo alle critiche sollevate dal gruppo "Olginate si Cambia" i cui consiglieri Riccardo De Capitani e Andrea Secchi hanno ribadito che, secondo l'opposizione, la scelta migliore sarebbe stata una potatura e una regolamentazione, garantedo così il salvataggio dei Cedri dell'Himalaya risalenti a 120 anni fa. Proprio questa mattina è poi comparsa una scritta lungo il muro di via Redaelli vicino all'ex municipio  per dire no all'abbattimento degli alberi: "Più 5G e radiazioni e meno aria nel polmoni, grazie Comune". Un blitz criticato su Facebook anche dall'assessore al Bilancio Roberta Valsecchi, presente in Commissione di ieri: "Credo che i cittadini sapranno valutare cosa è peggio tra sostituire alberi pericolosi con nuovi alberi in sicurezza e fare questo scempio nel centro del nostro bel paese... grazie all'anonimo artista" (vedi foto sopra).

Marco Passoni: «Scelta necessaria, ma piantumeremo altri alberi. Questa Amministrazione è attenta al verde»

«Dispiace dover abbattere questi alberi, ma è necessario. Non sono malati, ma comunque pericolosi, in particolare per il rischio di caduta tronchi sulla strada sottostante. Lo conferma lo studio tecnico». Queste le dichiarazioni del sindaco Marco Passoni, intervenuto ieri in Commissione prima di passare la parola all'agronomo (vedi foto sotto relative all'assemblea e agli alberi). «Comunque - ha aggiunto il primo cittadino - non andremo a realizzare un posteggio, ma collocheremo nuove piante in accordo con la Sovrintendenza all'interno dell'intervento di recupero dell'ex municipio dove troverà posto anche la biblioteca. Proprio il cantiere in corso ci ha portato a riflettere sulla necessità di intervenire ora. Sinceramente credo che i problemi vadano risolti, non rinviati. Questa Amministrazione è attenta al verde, lo dimostra anche il piano di interventi di valorizzazione del patrimonio arboreo che stiamo promuovendo e il regolamento che approveremo appena possibile. Vogliamo solo regolare e migliorare le situazioni esistenti. Non sempre tutte le indicazioni dell'agronomo mi vedono convinto, ma nel caso specifico credo sia giusto intervenire come annunciato».

Le motivazioni illustrate dal tecnico Elia Galbusera

Elia Galbusera ha quindi affrontato il tema in un'ottica più ampia, ricordando come la piantumazione degli aberi in questione risalga a 120 anni fa, quando strade, recinzioni e sottoservizi erano completamente diversi e di ben altra portata, senza dimenticare le condizioni atmosferiche che hanno avuto un impatto sui sei Cedri dell'Himalaya in questione. «Confermo, gli alberi non sono malati, ma costituiscono un pericolo. Quando vennero piantati all'epoca non furono posti a una sufficiente distanza tra loro, quando si pianifica uno spazio verde occorre tenere conto anche della situazione circostante e dello sviluppo dell'albero stesso in altezza e delle sue radici - ha precisato Galbusera - Rispetto all'epoca quando passavano pochissimi mezzi il traffico è aumentato moltissimo, i Cedri dell'Himalaya sono cresciuti, hanno subìto i cambiamenti atmosferici e climatici, si sono sviluppati e sono troppo a ridosso della strada. Potrebbero cadere rami, crearsi situazioni di pericolo. Dispiace sempre tagliare degli alberi, ma qui è necessario farlo per motivi di sicurezza, c'è anche l'autorizzazione della Sovritendenza. Andremo a sostituirli con una piantumazione più logica e in grado di garantire sia la sicurezza, sia il bene delle future piante».

Entro luglio un Piano del Verde

L'agronomo incaricato dal Comune, il cui intervento è stato trasmesso in diretta Facebook su proposta della maggioranza nell'ottica di garantire la massima trasparenza sul tema, ha quindi aggiunto: «Abbiamo avuto l'incarico di censire le piante esistenti a Olginate per poi predisporre un Piano di gestione e valorizzazione del patrimonio verde cittadino, con indicazioni che interesseranno anche i privati. Gli alberi sono infatti un patrimonio di tutti, donano ossigeno e sono importanti per il benessere complessivo di un paese». Cinque le aree pubbliche verdi individuate in vista della preparazione di questo piano green che sarà pronto a inizio estate.

Il capogruppo di opposizione Riccardo De Capitani e il collega Andrea Secchi hanno ascoltato le argomentazioni del tecnico, corredate da una serie di slide presentate all'assemblea. I due consiglieri comunali hanno fatto sapere di aver raccolto a loro volta alcuni pareri tecnici in merito, secondo i quali si sarebbe potuto valutare di potare e regolare i cinque alberi invece di abbatterli.

Andrea Secchi, "Olginate si cambia": «Per noi resta una scelta sbagliata. Meglio regolarli, ma lasciarli vivere»

«Per noi l'abbattimento resta una scelta sbagliata, si sarebbe potuto procedere in altro modo - ha spiegato oggi Andrea Secchi - Quegli alberi non sono malati, sono grossi e solo potenzialmente, se non regolati, pericolosi. Noi siamo invece favorevoli a una potatura fatta bene proprio nell'ottica di garantire la sicurezza, aspetto sicuramente fondamentale. Sarebbe più appropriata una corretta e continua manutenzione che in passato non c'è stata. Purtroppo però c'è poco da fare, li taglieranno già nei prossimi giorni. L'ordinanza è stata emessa settimana scorsa, una scelta dunque già presa dalla Giunta ancora prima della commissione di ieri. Abbiamo sentito più di un agronomo che la pensa come noi, quegli alberi non vanno tagliati».

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Il cronoprogramma dell'abbattimento, si parte subito

Intanto poco fa l'Amministrazione comunale ha confermato il cronoprogramma dell'abbattimento. Giovedì inizierà il taglio dei sei Cedri dell'Himalaya nel parco dell'ex Comune. Venerdì verrà chiusa la strada, le operazioni proseguiranno poi sabato ed eventualmente domenica.

Birdwatching con il WWF sul lago di Olginate

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