Martedì, 21 Settembre 2021
Attualità Piazza Armando Diaz

"Disobbedienza civile": +Europa offre birra ai passanti contro il divieto di vendita

L'ordinanza del sindaco, che impedisce la vendita e la detenzione di alcolici nel centro in orario serale, è stata appena rinnovata per motivi di sicurezza e ordine pubblico. "Norma irragionevole"

Birra offerta ai passanti in segno di protesta contro il divieto di vendita in orario serale adottato dal Comune di Lecco. È un vero e proprio atto di "disobbedienza civile" quello annunciato da +Europa Lario per lunedì 2 agosto, alle ore 21.01, quando inizierà la distribuzione degli alcolici in piazza Diaz, proprio davanti al Municipio.

Perché quest'orario? Lo spiega il movimento politico in un comunicato ufficiale: "Lunedì 2 agosto alle nove e un minuto +Europa Lario saluterà il rinnovo della delibera comunale che vieta la vendita di alcolici dopo le 21 offrendo una birra ai passanti. L'appuntamento è in Piazza Diaz, a Lecco, alle 20.30, ma si distribuiranno le birre alle 21.01, scoccato il primo minuto del rinnovo appena entrato in vigore/applicato".

L'ultima ordinanza del sindaco in materia era stata adottata lo scorso 1 luglio 2021, a seguito di incresciosi fatti di cronaca, e prevedeva fino al 2 agosto il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche, oltre alla detenzione il consumo, dalle ore 19 alle 5 del mattino. Il provvedimento, che si applica alle zone del centro, del lungolago, in prossimità della stazione e della "Meridiana", è stato di recente rinnovato a partire da oggi fino al prossimo 13 settembre. Non è chiaro perché +Europa indichi le 21 (e non le 19), orario che non trova riscontro nel testo dell'ordinanza.

Il comunicato: "Nessun utilità nel divieto"

"+Europa Lario e l'associazione L'Asino di Buridano invitano alla disobbedienza civile contro una norma irragionevole, nata nientemeno che dalla memorabile giunta Faggi, mantenuta in essere dalle giunte Brivio e reiterata, ora, dalla giunta Gattinoni - spiegano Francesco Cima Vivarelli, coordinatore di +Europa Lario, il tesoriere Matteo Redaelli e il presidente Domenico Saggese - La motivazione fornita dalla giunta Brivio al momento della ricezione della norma varata dalla precedente giunta fu: 'La manteniamo ma non la applichiamo sempre', chiara indicazione di un approccio pseudo-legalistico tipicamente Italiano - che dal nostro ordinamento sarebbe proibito - che si traduce nel tristemente famoso motto di Giolittiana memoria: 'Le leggi per i nemici si applicano, per gli amici si interpretano'. +Europa Lario non vede alcuna utilità nell'imporre un ulteriore divieto, per giunta basato su una serie di pregiudizi e di malcelati risentimenti, in un momento in cui la popolazione è stanca delle tante limitazioni dovute alla pandemia".

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Vale la pena ricordare che il provvedimento del Comune, lo scorso luglio, è stato intrapreso con il chiaro intento di ridurre gli episodi di violenza, quali le risse in centro, dovuti in parte all'eccessivo consumo di alcol, un obiettivo che stando al primo mese di applicazione dell'ordinanza sarebbe già stato raggiunto.

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