Gli studenti preparano un nuovo sciopero

Fissata per la metà di novembre la nuova mobilitazione in Lombardia

In arrivo un nuovo sciopero studentesco. Venerdì 20 ottobre una delegazione dell’Unione degli Studenti si è presentata sotto Palazzo Lombardia per lanciare lo Sciopero Studentesco Internazionale del 17 novembre. Dopo un flash mob durante il quale, tra maschere e cartelli, è stato esposto uno striscione che recitava "In Lombardia Ora Decidiamo Noi", è iniziata una conferenza stampa durante la quale sono state spiegate le modalità e le richieste della mobilitazione.

Lo sciopero degli studenti di Lecco

“In vista del 17 novembre per la prima volta dopo anni gli studenti di tutta Europa si stanno organizzando per attivarsi in maniera coordinata - ha spiegato Alessandro Di Miceli, coordinatore dell’UdS Lombardia -. In particolare in Lombardia, la mobilitazione studentesca sarà intensa: saremo in piazza non solo con un grande corteo a Milano, ma anche in tantissime altre province, ad esempio a Brescia, Bergamo, Lecco, Como. Questa data sarà una tappa importante della nostra campagna Ora Decidiamo Noi, ma certamente non l’ultima: continueremo ad attivarci finché non avremo ottenuto ciò che chiediamo”.

“Le nostre richieste sono incentrate principalmente sul tema del diritto allo studio, che in Italia e in Lombardia di fatto non viene realmente garantito a tutti gli studenti, nonostante lo sia formalmente - ha aggiunto Sara De Vecchi dell’esecutivo dell’UdS Lombardia- .Per questo chiediamo a Regione Lombardia lo stanziamento dei fondi necessari a rendere gratuiti materiali scolastici e trasporti, il cui alto costo porta spesso ad abbandonare scuola, ma anche l’istituzione di un Reddito di Formazione, ovvero un’erogazione economica diretta per tutti gli studenti della regione, volta a emancipare dal contesto socio-economico di appartenenza”.

flash mob studenti regione lombardia ottobre 2023

“Ma non si tratta solo di una questione economica - ha ripreso parola Di Miceli -. È necessaria la presenza di sportelli psicologici efficienti in tutte le scuole lombarde e l’introduzione delle Carriere Alias in tutti i nostri istituti, affinché ogni soggettività sia tutelata. Inoltre, crediamo che non si possa parlare di Diritto allo Studio se agli studenti non è garantita la possibilità di avere voce in capitolo rispetto alle decisioni che li riguardano: infatti, mentre al Ministro Valditara chiediamo il raddoppio del numero di rappresentanti degli studenti in CdI, alla Regione chiediamo l’istituzione di un sistema di rappresentanza studentesca all’interno degli IeFP di sua competenza, in quanto al momento ne sono completamente sprovvisti”.

“Pretendiamo una risposta concreta e tempestiva alle nostre richieste - ha concluso De Vecchi -. Chiediamo quindi di essere ricevuti il 17 novembre dall’assessora Simona Tironi, e la convocazione di una conferenza regionale sul Diritto allo Studio, composta da rappresentanze di tutte le componenti scolastiche e dalle istituzioni competenti, all’interno della quale venga discusso dello stato del Diritto allo Studio in Regione e di quali azioni intraprendere per garantirlo realmente”.

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