Treno soppresso e disagi per 120 bambini dell'asilo, Trenord invia una lettera di scuse

Coinvolti nell'odissea i piccoli di Torre De' Busi e Cisano con i loro genitori. «Ci dispiace, colpa di un guasto, avremmo almeno dovuto avvisarvi». Il sindaco Ninkovic: «Parole apprezzabili, ma serve anche un gesto concreto come il rimborso dei biglietti»

«Ci scusiamo innanzitutto con i bambini delle scuole materne di Cisano e di Torre De' Busi, con le loro famiglie e gli accompagnatori. Siamo molo dispiaciuti per quanto accaduto. Vorremmo riconquistare  il sorriso dei piccoli, nella speranza che il treno torni ad affascinarli».

Questo uno dei messaggi principali contenuti nella lettera di scuse che Trenord, a firma dell'Amministratore delegato Marco Piuri ha inviato ai sindaci Eleonora Ninkovic (Torre De' Busi) e Andrea Previtali (Cisano Bergamasco) dopo i fatti avvenuti venerdì scorso 7 dicembre quando un treno della Linea Bergamo-Lecco è stato soppresso lasciando a terra 120 bambini dell'asilo che si erano recati nel capoluogo Orobico per festeggiare Santa Lucia insieme a genitori e volontari.

Treno soppresso, la gita diventa a Bergamo un'odissea per 120 bimbi. Dopo un'ora bloccati in stazione il rientro "stipati"come sardine

Una vera e propria odissea con i piccoli rimasti un'ora in sala d'attesa e poi saliti su un convoglio successivo stipati come sardine per poter rientrare a casa, con l'aggravante del fatto che la loro presenza era stata segnalata anticipatamente dal sindaco Previtali, il quale aveva chiesto di riservare loro i posti necessari. Un disservizio che ha comprensibilmente mandato su tutte le furie molti genitori e gli stessi sindaci che hanno chiesto pubblicamente le scuse di Trenord. Scuse puntualmente arrivate con parole apprezzate dal sindaco Ninkovic la quale chiede però fatti concreti, sollecitando quantomeno il rimborso dei biglietti.

La lettera di Trenord è stata inviata ai due sindaci e a Claudia Maria Terzi, assessore a Infrastrutture e Trasporti di Regione Lombardia. «Ci riferiamo alla vostra lettera del 10 dicembre relativa alla soppressione del treno 5048 avvenuta tre giorni prima - si legge nella missiva - Purtroppo il treno delle 15.08 da Bergamo è stato cancellato a causa di un guasto a un passaggio a livello che ha fatto ritardare il convoglio programmato per quella corsa. La gestione e la manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria compete a RFI (Rete Ferroviaria Italiana) che ha disposto la ripresa della circolazione solo al termine dei lavori di ripristino, determinando la cancellazione del treno destinato ai bambini. I colleghi di Trenord avrebbero tuttavia dovuto informare gli accompagnatori, almeno per evitare che i bambini raggiungessero la stazione con tanto anticipo. Ciò non è avvenuto per una ingiustificata disattenzione».

Dopo la spiegazione, un appello affinchè le scuse possano essere riportate anche ai bambini. «Tramite voi - scrive inoltre il dirigente di Trenord a Previtali, Ninkovic e Terzi - Vi saremo grati se vorrete metterci in contatto con i responsabili delle due scuole materne (Cisano e San Gottardo ndr) permettendo di scusarci direttamente con i bambini. Ci piacerebbe riconquistare il loro sorriso e far sì che il treno possa continuare ad affascinarli. Rimaniamo a vostra disposizione. L'occasione è propizia per augurarvi buon Natale».

Una lettera che i due sindaci hanno apprezzato, pur non dimenticando i gravi disagi subìtì dai loro piccoli concittadini e per questo sollecitano un gesto concreto e "quantomai dovuto", quale il rimborso dei biglietti. C'è chi ricorda inoltre che la lettera di scuse e spiegazioni è arrivata a seguito del grande tam-tam mediatico sollevato proprio dai due sindaci e da alcuni genitori. 

«Apprezziamo le parole e la lettera, ma vorremmo anche un gesto concreto verso le due scuole materne - commenta Eleonora Ninkovic - Rimborsino loro i biglietti, e ritroveranno parte del sorriso. Almeno i due asili potranno organizzare qualcosa per i piccoli spiegando loro che i responsabili del treno si sono scusati e gli hanno offerto qualcosa per rimediare. Anche i grandi sbagliano - incalza il sindaco di Torre che aveva da subito parlato di un disservizio vergognoso - ma l'esempio da dare conta. Ed è necessario ammettere, come fatto nella lettera, scusarsi e poi rimediare. Manca quantomeno l'ultimo passaggio. E il rimborso dei biglietti, visto l'accaduto, è il minimo».

E chissà che proprio in occasione dell'avvicinarsi della festa di Natale Trenord non decida a questo punto di fare un regalo ai bambini o all'asilo per rimediare a quanto accaduto e valutare così una sorta di rimborso.

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