Cronaca

Treno soppresso, la gita diventa un'odissea per 120 bambini dell'asilo

Pomeriggio da incubo per i piccoli di Torre De' Busi e Cisano accompagnati a Bergamo da genitori e volontari. Dopo un'ora bloccati in stazione il rientro "stipati come sardine". Lo sdegno dei sindaci Ninkovic e Previtali che chiedono le scuse di Trenord

Treno soppresso, quasi 120 bambini degli asili parrocchiali di Torre De' Busi e Cisano Bergmasco "ostaggio" dei ritardi e disservizi delle ferrovie. I fatti si sono verificati oggi pomeriggio, venerdì, quando i piccoli, accompagnati da alpini e volontari a Bergamo per la Festa di Santa Lucia, al ritorno non sono potuti salire sul treno prenotato perchè improvvisamente soppresso.

I bambini di soli 3, 4 e 5 anni, sono così dovuti rimanere oltre un'ora in stazione tra grossi disagi e preoccupazione prima del rientro con la corsa successiva "stipati come sardine". Una vicenda che ha suscitato grande indignazione da parte di genitori e accompagnatori e da parte dei sindaci dei due paesi che hanno raccontato ai mass media l'accaduto criticando con forza e sdegno l'accaduto.

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«Oggi quasi 120 bambini delle scuole materne parrocchiali di Torre De' Busi e Cisano, accompagnati da numerosi volontari tra cui gli alpini dei due comuni, si sono recati a Bergamo in treno per consegnare le letterine a Santa Lucia - ha scritto il sindaco di Cisano Andrea Previtali sulla propria pagina Facebook - Un gruppo numeroso da gestire, con biglietti acquistati ormai da diversi giorni. Mi ero interessato per avere i posti a sedere almeno per i piccoli. Mi avevano risposto che avrebbero avvisato che sui convogli delle 9.32 in partenza da Cisano per l'andata e sul treno di rientro da Bergamo alle 15.08 ci sarebbero stati. All'andata è andata più o meno bene. Giunti in stazione per il rientro, invece, la brutta sorpresa: si scopre che il treno sarebbe stato soppresso».

La gita è così diventata un'odissea per i bambini e i loro accompagnatori, circa un centinaio. «Un'ora di attesa in stazione per ben 120 bambini dai 3 ai 5 anni e ritorno con il treno delle 16.08 ammassati come sardine - incalza Previtali - Come sindaco e rappresentante delle istituzioni mi vergogno di questa gestione della cosa pubblica, quale è il servizio ferroviario».

Lunedì mattina, appena rientrerà in ufficio, il sindaco di Cisano, insieme alla collega Eleonora Ninkovic, primo cittadino di Torre De' Busi, scriverà una lettera a Trenord. «I bambini di Torre sono quelli che frequentano l'asilo di San Gottardo - precisa Ninkovic - Il fatto avvenuto è molto grav, e chiederemo a Trenord di scusarsi con bambini e genitori per l'accaduto, e di rimborsare i biglietti. E' scandaloso che 119 bambini più 100 accompagnatori tra parroci, genitori e volontari abbiano subìto un simile disagio. Ormai le strade sono un incubo, devi sperare che ti vada bene. Ponti chiusi, treni in ritardo o soppressi. Ma cosa dobbiamo fare? Il tavolo permanente della viabilità è stanco di promesse, ora vogliamo fatti».

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