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Il 50enne che ha aggredito il giovane è un ex maresciallo dei carabinieri

Il 50enne che ha aggredito il giovane è un ex maresciallo dei carabinieri

14enne picchiato a sangue dal padre dell'amico

Ad Abbadia un ragazzino è stato violentemente picchiato da un ex carabiniere per aver rovinato accidentalmente la bicicletta del figlio

Un ragazzino di 14 anni e un ex carabiniere di 50. Sono questi i protagonisti della brutta vicenda accaduta ad  Abbadia Lariana nei pressi della chiesa di San Antonio a Crebbio. Il ragazzino, accusato dal 50enne di aver rovinato, in maniera del tutto accidentale, la bicicletta del figlio, è stato picchiato dall'uomo, un ex maresciallo.

Il 14enne stava per portare la bicicletta al suo proprietario, un suo compagno di giochi, quando, inciampando, è caduto accanto ad una siepe, probabilmente rovinando a sua insaputa la bici. Rimontato in sella ha lasciato la bici all'abitazione dell'amico per poi tornare a giocare al parco della zona.

Poco dopo aver ripreso a giocare, il ragazzino è stato raggiunto dal padre dell'amico, ex maresciallo, che, dopo averlo schiaffeggiato e spintonato urlando, lo avrebbe aggredito colpendolo con un pugno dritto in faccia. Solo l'intervento di una coppia di passaggio ha fermato l'uomo dall'ira arrestando così l'assurdo pestaggio.

Sotto shock e sanguinante dal naso, il ragazzino è stato soccorso da un residente del luogo che vedendo il giovane in difficoltà lo ha accompagnato a casa.

Una volta raggiunta l'abitazione, la madre lo ha accompagnato all'ospedale in cui gli è stata riscontrata una forte emorragia, conseguenza del trauma al naso causato dal forte pugno preso in faccia.

Referto del pronto soccorso alla mano, la madre ha sporto denuncia indicando il responsabile dell'aggressione ai danni del figlio.
A seguito della denuncia, la polizia si è movimentata a raccogliere le testimonianze in modo tale da poter ricostruire le dinamiche di quanto accaduto al parchetto.

Sembrerebbe, dalle prime informazioni, che l'ex carabiniere non sarebbe per nulla nuovo a uscite di questo tipo. Decisive, per questa vicenda, saranno le testimonianze della coppia intervenuta a fermare l'aggressione e dell'uomo che ha soccorso il ragazzino riportandolo a casa

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