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Profughi a Cremeno, Arrigoni (Ln) ad Alfano: "Dopo Mafia capitale revocare concessione a cooperativa"

Il senatore del Carroccio ha presentato una interrogazione parlmentare al Ministro dell'interno sulla situazione in Valsassina

Dopo l’arresto nell’ambito dell’inchiesta “Mafia capitale” di Tiziano Zuccolo, vicepresidente della cooperativa Domus Caritatis che gestisce, tra gli altri, anche i profughi presenti a Cremeno, il senatore calolziese Paolo Arrigoni ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’interno, Angelino Alfano.

«Esigenze inderogabili di trasparenza e moralità imporrebbero di revocare, o quantomeno sospendere provvisoriamente, la concessione alla Domus Caritatis della gestione della struttura di accoglienza in frazione Maggio di Cremeno in Valsassina» ha evidenziato Arrigoni ad Alfano, chiedendo anche se «siano state attivate o meno le procedure di revoca dell’appalto, ovvero se si ritengano o meno sussistere le condizioni per l'immediata revoca e il conseguente immediato ricollocamento degli immigrati presenti in strutture fuori dai confini della provincia di Lecco».

Arrigoni ha ricordato al Ministro la situazione in Valsassina: «A Maggio, da quasi un anno, vengono ospitati circa 120  presunti profughi con una popolazione residente di circa 500 persone: una concentrazione totalmente squilibrata, sulla quale avevo già richiamato l’attenzione di Alfano con un’apposita interrogazione il 3 giugno scorso, per la quale sono ancora in attesa di una risposta. I cittadini lamentano disagi in conseguenza dell’abitudine, presa dai nuovi arrivati, di bivaccare in paese a ogni ora del giorno e della notte, e inquietudini crescenti per alcuni casi di molestia denunciati dalle donne locali».

«Si moltiplicano gli indizi che puntano nella direzione dell’esistenza di un sistema poco trasparente di gestione dell’emergenza migratoria -  afferma ancora il senatore calolziese - Sembrerebbe, in particolare, che l’accoglienza dei migranti clandestini sia al centro di una spartizione politica “fifty-fifty”, tra cooperative bianche e rosse, dei finanziamenti elargiti dallo Stato per far fronte all’esigenza di dare una sistemazione più o meno temporanea a chi arriva illegalmente sul suolo nazionale. Insomma una gestione all’insegna di troppi lati oscuri che da Roma sta intaccando anche altri parti d’Italia, non ultimo il nostro territorio, che la Lega Nord va denunciando da tempo».

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