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Cronaca

Volontari si autofinanziano smaltendo il materiale ferroso

Lodevole iniziativa del Centro coordinamento radio soccorso di Lecco, associazione di Protezione civile

Smaltire il ferro e i materiali ferrosi per autosostenersi. Dopo la lotteria del 2015, che ha consentito l'acquisto di un defibrillatore Pad, il Centro Coordinamento Radio Soccorso, associazione lecchese di Protezione civile, ha inaugurato una nuova, lodevole iniziativa per garantire la propria preziosa attività a Lecco e sul territorio.

I volontari dell'associazione, in tutto una ventina, saranno presenti ogni sabato, fino al prossimo luglio, nell'area interscambio del Bione, per raccogliere il materiale ferroso portato dalla cittadinanza.

«L'abbiamo pensata perché come associazione di volontari non abbiamo fonti di sostentamento se non iniziative come la lotteria che abbiamo proposto l'anno scorso - spiega il presidente del Ccrs Kristian Pelà - Ci sembrava una buona idea perché alla fine garantiamo lo smaltimento di materiale di natura ferrosa, quindi un servizio utile, e allo stesso tempo riusciamo ad avere una rendita che investiremo nella dotazione di strumenti e in altre iniziative di carattere sociale. Per questo dobbiamo ringraziare la ditta Battazza di Olginate per lo spazio e la Belladense Rottami».

Inaugurato due sabati fa, il servizio ha già prodotto un piccolo contributo per il Ccrs. «Finora alcune aziende ci hanno contattato e siamo andati a raccogliere il materiale ferroso, spesso pesante, che loro non avevano modo di smaltire. Vorrei chiarire che non facciamo servizio porta a porta, chi è interessato può contattarci».

L'associazione ha appena acquistato un defibrillatore Pad per l'utilizzo da parte dei laici, con relativa strumentazione. «È arrivato qualche giorno fa. A parte chi fra noi è già soccorritore, aspettiamo di proporre il corso base per insegnare come utilizzarlo e come informare il 118 nei casi di emergenza. Contiamo anche di interlacciarci con il Comune per capire come possiamo aiutare il progetto dei defibrillatori che già esiste sul territorio».

Oltre alla normale attività di protezione civile, il Ccrs in futuro ha intenzione di allargare il proprio contributo alla ricerca delle persone scomparse. «Parliamo - specifica Pelà - di persone affette da patologie o problemi, quindi non eventi con notizie di reato come rapimenti, omicidi e quant'altro. Si tratta di quelle persone che per motivi di età o salute perdono l'orientamento. Bisogna aspettare 24 ore per vedere se tornano a casa o si fanno vive, dopo di che scattano le ricerche. Stiamo aspettando di sapere se sarà possibile dare una mano alle forze dell'ordine, ovviamente nell'ambito delle nostre competenze».

Chi volesse contattare il Ccrs per il servizio di smaltimento del ferro, per una donazione o per semplici informazioni, può chiamare il 393.9689890.

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