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Sabato, 13 Agosto 2022
Cronaca Olginate / Rovine di Consonno

Consonno, il prefetto ordina la demolizione

Non sembra esserci futuro per le macerie della città fantasma, che cade a pezzi e rappresenta un rischio per la sicurezza

Sembra essere maledetta Consonno. Il paese dei balocchi degli anni '70, infatti, con tutta probabilità verrà demolito nei prossimi mesi: tutta colpa del minareto e dei resti di quella che era la Las Vegas italiana, che cadono a pezzi e rappresentano un serio rischio per chi vi ci avventura.
Il prefetto di Lecco Antonia Bellomo, dopo il sopralluogo della scorsa settimana con il sindaco Rocco Briganti, ha deciso di dare un netto taglio con il passato e, manca ancora l'ufficialità, emettere un'ordinanza attraverso la quale si procederà dalle parole ai fatti: di Consonno resterà solo il ricordo.

Le recinzioni che separano la strada da quelle che una volta erano le sale dove veniva riprodotto il divertimento a stelle e strisce, infatti, sono state divelte dalle centinaia di visitatori "abusivi" che, ogni settimana, si recano nella città fantasma per i motivi più disparati. Il tetto del minareto, inoltre, è raggiungibile tramite una scala a pioli in metallo, metodo decisamente non consigliabile a chi tiene alla propria sicurezza. Dagli edifici sono "scomparse" le balaustre di protezione e, infine, gli inviti a restare lontani da Consonno sono regolarmente ignorati.

I lavori saranno a carico degli eredi di Mario Bagno, il visionario imprenditore che, cinquant'anni fa, portò un pezzo di America nella tranquilla Consonno.

Sui possibili compratori, invece, non ci sono novità. Facchinetti incluso.

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