Coronavirus, il punto. Nel Lecchese 25 tamponi positivi, Gallera si difende dalle accuse sui ritardi nella comunicazione

Quotidiano aggiornamento di Regione Lombardia con i dati relativi alla pandemia di Coronavirus. L'assessore al welfare ha risposto alle accuse lanciate nei suoi confronti per mezzo stampa

Fabrizio Sala, vicepresidente di Regione Lombardia, illustra i dati

Venticinque casi nella provincia di Lecco. E' il dato che emerge dal quotidiano bollettino diffuso dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana in merito alla pandemia di Coronavirus. Il totale dei casi riscontrati nel Lecchese, quindi, sale a quota 2.030: numeri in linea con il trend regionale, dove, purtroppo, si sono registrati altri 199 decessi a causa del Covid-19. Diminuisce, ancora, drasticamente il numero dei ricoverati, sia in terapia intensiva che non.

I casi per provincia con l'aggiornamento rispetto agli ultimi giorni

Bergamo: 10.629 (+39)
ieri: 10.590 (+72)
l'altro ieri: 10.518 (+46)

Brescia: 11.758 (+191)
ieri: 11.567 (+212)
l'altro ieri: 11.355 (+168)

Como: 2.439 (+154)
ieri: 2.285 (+52)
l'altro ieri: 2.233 (+79)

Cremona: 5.407 (+94)
ieri: 5.313 (+40)
l'altro ieri: 5.273 (+71)

Lecco: 2.030 (+25)
ieri: 2.005 (+19)
l'altro ieri: 1.986 (+4)

Lodi: 2.714 (+36)
ieri: 2.678 (+52)
l'altro ieri: 2.626 (+39)

Monza e Brianza: 4.042 (+67)
ieri: 3.975 (+43)
l'altro ieri: 3.932 (+54)

Milano: 15.546 (+269) di cui Milano citta' 6.421 (+95)
ieri: 15.277 (+325) di cui Milano citta' 6.326 (+166)
l'altro ieri: 14.952 (+277) di cui Milano citta' 6.160 (+102)

Mantova: 2.863 (+115)
ieri: 2.748 (+57)
l'altro ieri: 2.691 (+36)

Pavia: 3.536 (+88)
ieri: 3.448 (+58)
l'altro ieri: 3.390 (+74)

Sondrio: 937 (+71)
ieri: 866 (+2)
l'altro ieri: 864 (+5)

Varese: 2.106 (+85)
ieri: 2.021 (+68)
l'altro ieri: 1.953 (+69)

e 1.374 in corso di verifica.

infografica coronavirus lombardia 18 aprile 20201-2

I dati dei contagi odierni in Lombardia e quelli dei giorni precedenti

- i casi positivi sono: 65.381 (+1.246)
ieri: 64.135 (+1.041)
l'altro ieri: 63.094 (+941)

- i decessi: 12.050 (+199)
ieri: 11.851 (+243)
l'altro ieri: 11.608 (+231)

- in terapia intensiva: 947 (-24)
ieri: 971 (-61)
l'altro ieri: 1.032 (-42)

- i ricoverati non in terapia intensiva: 10.042 (-585)
ieri: 10.627 (-729)
l'altro ieri: 11.356 (-687)

- i tamponi effettuati: 255.331 (+11.818)
ieri: 243.513 (+10.839)
l'altro ieri: 232.674 (+10.706)

infografica coronavirus lombardia 18 aprile 20202-2

Gallera: «Data pronta attuazione alle linee guida del Ministero»

«Le carte non mentono: Regione Lombardia ha dato piena e pronta attuazione alle linee guida del Ministero della Salute del 22 gennaio che avevano per oggetto le modalità di presa in carico dei cittadini al rientro dalla Cina e i loro contatti che presentavano sintomi riferibili al Covid, trasmettendole a tutti i rappresentanti del sistema socio-sanitario il 23 gennaio, con nota G.1.2020.0002677. Ogni altra ricostruzione su ritardi e omissioni è priva di fondamento, vergognosa e strumentale». Lo riferisce l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera in relazione ad alcuni apparsi sui giornali di oggi. 

«La segnalazione - spiega Gallera - era stata diffusa ad Asst e Ats, Case di Cura accreditate, direttori di U.O. e di Dipartimento Malattie infettive e laboratori. Le Ats avevano immediatamente informato tutti i Medici di Base e i Pediatri di Libera Scelta. La circolare trasmessa indicava già le procedure di 'Diagnosi di caso sospetto', le procedure di "Segnalazione alle autorità sanitarie", stabiliva i laboratori di analisi di riferimento e le prescrizioni per la presa in carico del paziente». 

«Il 27 gennaio - prosegue Gallera - ovvero quattro giorni dopo, Regione Lombardia diramava una nuova comunicazione indicando anche i 17 reparti di malattie infettive che avrebbero preso in carico i pazienti, distribuiti su tutto il territorio regionale. Tale informativa veniva trasmessa anche al Presidente degli Ordini dei Medici lombardi. Tant'è che pochi giorni dopo, il 20 febbraio, proprio l'Ordine dei Medici di Milano organizzava un convegno specifico su questo argomento, invitando come relatore un rappresentante del Dipartimento di Prevenzione dell'ATS di Milano».

«Le indicazioni venivano approfondite il 7 febbraio successivo - sottolinea Gallera - attraverso una nuova informativa che prevedeva anche norme comportamentali per la gestione dei controlli negli aeroporti, nelle scuole, negli esercizi pubblici e negli istituti penitenziari. Prima del caso di Codogno - conclude l'assessore - sono stati eseguiti infatti 100 tamponi a cittadini con i requisiti indicati dalle prescrizioni ministeriali (provenienti dalla Cina, o loro contatti) secondo le procedure stabilite. Le analisi, fino ad allora, avevano sempre dato esito negativo».

«Oltre 1,7 milioni di questionari compilati»

Il traguardo del milione di download per l'applicazione 'AllertaLOM' che include il questionario relativo al progetto 'CercaCovid' è sempre più vicino.

«Siamo a quota 930.000 persone che hanno scaricato l'app e abbiamo raggiunto 1.700.000 questionari compilati» ha sottolineato il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala intervenuto alla diretta Facebook trasmessa dalla pagina di Lombardia Notizie Online. «I dati contenuti nei questionari - ha spiegato Fabrizio Sala - saranno utilizzati da virologi, scienziati, università e componenti del Tavolo di lavoro per mappare il rischio del contagio da Coronavirus e prepararci alla 'Fase 2', quella del ritorno a una 'nuova normalità'. Non abbiamo ancora visto l'app lanciata dal Governo - ha proseguito - ma possiamo certamente affermare che la nostra, presentata all'Esecutivo nazionale il 9 aprile, si può interconnettere con altre applicazioni».

Il vicepresidente ha anche chiarito che si sta lavorando per aggiungere altre funzioni ad 'AllertaLOM' affinchè sia ancora più utile.

«I nostri esperti - ha detto Fabrizio Sala - stanno collaborando per consentire che utilizzando un solo smartphone più persone possano compilare i questionari: familiari che non hanno dimestichezza con l'utilizzo di queste funzioni del loro dispositivo, come parenti anziani o figli in giovane età potranno contribuire al nostro progetto aggiornando quotidianamente i loro dati».

«Nei primi giorni della prossima settimana - ha preannunciato il vicepresidente Sala - rilasceremo un aggiornamento dell'app che includerà questa opzione, oltre a consentire a chi è residente in Lombardia ma lavora oltre confine di poter partecipare a 'CercaCovid', così come a chi sta lavorando in Lombardia ma risiede in altre Regioni. A parte, mercoledì o giovedì prossimi, effettueremo un rilascio dell'app che consentirà anche ai telefonini Huawei che hanno un sistema operativo proprio di poter scaricare 'AllertaLOM' sinora disponibile per sistemi Ios e Android».

In questi giorni le compagnie che gestiscono la telefonia mobile stanno inviano un SMS ad ogni persona presente sul territorio lombardo per invitarla a scaricare la app con cui partecipare al progetto 'CercaCovid'.

Nel corso della diretta sono state ricordate anche alcune delle altre app che Regione Lombardia consente di scaricare gratuitamente dalle principali piattaforme: 'Salutile Pronto soccorso' indica qual è il Pronto Soccorso più vicino e l'affluenza in base ai diversi codici; 'WhereAreU 112', in caso di emergenza, previa registrazione, avvisa il 112 specificando s dove siamo, chi siamo e perché chiamiamo, consentendo così tempi più veloci di risposta e intervento.

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Tra i temi affrontati durante la diretta Facebook anche la preparazione alla fase della 'nuova normalità', con le indicazioni che proverranno dalla 'cabina di regia' con il Governo, di cui Regione Lombardia ha sempre fatto parte; la distribuzione gratuita e capillare di oltre 8 milioni di mascherine che grazie ai volontari di Protezione Civile sono state portate nei Comuni, nelle farmacie, nelle edicole e ieri anche ai tassisti milanesi; il ringraziamento a medici e personale sanitario che stanno lavorando incessantemente per fronteggiare l'emergenza Coronavirus.

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