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Il rapper Kiave

Il rapper Kiave

A Esino un corso per trasformare i giovani del paese in rapper

Scatta l'11 marzo un corso di rap rivolto ai ragazzi del paese lariano, a cura di "Rapologia". Come docente uno tra Hyst, Amir, Kiave, Mistaman, Don Diegoh, Kento e Mastino

Fra qualche anno, a Esino potrebbe risiedere un rapper di fama mondiale. Magari più di uno. È un sogno, ma le basi per provarci saranno fornite a breve. Scatta infatti l'11 marzo un corso di rap rivolto ai giovani del paese lariano, a cura di "Rapologia", il cui obiettivo è far realizzare loro un brano per raccontarsi, un prodotto musicale, artistico e culturale che diventerà patrimonio del Museo delle Grigne come testimonianza delle generazioni più giovani.

Una riflessione sul mondo giovanile attraverso uno dei modi comunicativi preferiti dai ragazzi. L'iniziativa è organizzata dall'associazione Amici del museo delle Grigne onlus, nell'ambito del progetto "Wikimania Esino Lario - protagonismo culturale online e offline" finanziato da Fondazione Cariplo.

Lezioni con un "big" della musica

L'11 marzo il primo incontro esplorativo, in cui verrà chiesto ai partecipanti (al momento già una ventina di iscritti) di scegliere un rapper di fama nazionale, che interverrà durante il corso, fra: Hyst, Amir, Kiave, Mistaman, Don Diegoh, Kento, Mastino.

Gli appuntamenti successivi saranno quattro (di quattro ore ciascuno), nei fine settimana tra marzo e aprile, e affronteranno l'analisi storica della cultura hip hop, la struttura di una composizione rap, e infine la realizzazione del brano per il Museo delle Grigne.

«Stiamo cercando di raggiungere gli adolescenti di Esino, non è facile coinvolgerli - spiega Chiara Somajni, coordinatrice del progetto insieme a Iolanda Pensa, referente di Wikimania, e Catherine De Senarclens, assessore alla Cultura a Esino - Chiudiamo il progetto Wikimania con questa iniziativa molto interessante, una riflessione sui più giovani che vuole diventare un contributo culturale da lasciare al museo per il futuro e le generazioni che verranno».

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