Basilica gremita per l'ultimo saluto al pm Laura Siani: «Interpretare i tuoi turbamenti forse era impossibile»

Toccante la lettera del fratello: «Continua a camminare per la tua strada e riposa in pace»

La salma del pm Laura Siani lascia la Basilica di San Nicolò BONACINA/LECCOTODAY

Basilica di San Nicolò gremita, nel rispetto delle note restrizioni anti-Covid, per l'ultimo saluto al sostituto procuratore Laura Siani. La salma della donna, 44 anni, è stata accompagnata nel suo ultimo viaggio da circa trecento persone, tra cui i parenti e le massime istituzioni cittadine: Virginio Brivio e l'assessore Corrado Valsecchi per il Comune, il presidente del Tribunale di Lecco Ersilio Secchi, il nuovo Questore Alfredo D'Agostino, il maggiore Claudio Arneodo, Comandante dei Carabinieri, il Prefetto Michele Formiglio, il Procuratore Capo Antonio Chiappani, la Polizia Locale e altri colleghi amministratori.

La cerimonia è stata officiata da Don Andrea Lotterio, Don Agostino Frasson, Don Gabriele Gioia, Don Agostino Buttironi e dal Previsto Monsignor Don Davide Milani, che ha rivolto la sua omelia ai presenti dopo le canoniche letture dal Libro di Giona (2, 1-11) e dal Salmo 69, che hanno preceduto la lettura dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 20, 19-29); davanti all’altare la bara di Laura coperta dai fiori e da una toga da magistrato. Mons. Milani ha raccontato la storia del profeta Giona («Intrapreso un viaggio per mare, incappa in una tempesta, lui e i suoi compagni. Vista la furia delle acque che stanno per fare perire tutti ritiene, nel suo intimo, di essere lui la causa di tutto quel male, di tutto quel pericolo. E si fa gettare nel mare profondo. Per tutti gli altri passeggeri, per i marinai, questa appare come la sua fine»), che si è autoaccusato e, per questo, fatto gettare nel mare profondo.

L'omelia di Don Davide Milani

«La Bibbia usa questo fatto per raccontare il resto - ha proseguito il Prevosto in un parallelismo le Sacre Scritture e la tragedia di Laura -. I marinai e gli altri passeggeri sono sconvolti per l’accaduto, avevano tentato in tutti i modi, di salvarlo, non erano riusciti, si sentivano molto in colpa. Ma non ci sono colpe da attribuire a loro che comunque pregano Dio affinchè abbia pietà di Giona, e guardi la sincerità del loro cuore. Se non lo fa la parola di Dio, non possiamo farlo neanche noi. Questo è il rispetto che dobbiamo a Giona, a Laura. Il rispetto non è solo un’espressione formale, ma spiega che una persona non è riassumibile o identificabile con un suo gesto. Ciascuno di noi è più grande della sua azione, ciascuno di noi è un mistero. Possiamo solo pregare perchè Laura sia al sicuro nel giardino che Dio stesso le ha preparato. In questo giardino noi immaginiamo ora Giona, Laura e i suoi amatissimi genitori: salvi, all’asciutto, splendenti dell’amore di Dio e dell’amore e dei legami reciproci tra le persone amate sulla terra. Un legame cui desideriamo – un giorno – entrare anche noi, per vivere per sempre».

«Interpretarti era forse impossibile»

Toccante lettera del fratello Giorgio Siani: «In questi giorni tristi in tanti mi hanno chiesto, ci hanno chiesto, come stiamo. Stiamo bene, abbiamo intercettato migliaia di messaggi d’affetto per Laura che ci hanno reso più forti e meno tristi. Era la più piccola di tutti noi fratelli e cugini, ma era quella alla quale tutti volevamo un bene diverso. Era nobile, dolce e determinata, in grado di raggiungere tutti gli obiettivi che si era prefissata. I successi professionali non avevamo aggiunto nulla a quello che pensavamo di lei, ma non capivamo fino in fondo il suo sguardo. Quando era rientrata a Lecco ci aveva dato una notizia stupenda, perchè arrivava in una realtà più raccolta e vicina a noi. Era felice di essere qui, di poter fare tante attività che aveva dovuto abbandonare per la strada lavorativa. Voleva una casa più grande e incontrare i ragazzi del suo liceo, trasferendo loro la sua determinazione. Non abbiamo saputo interpretare i suoi turbamenti, forse non era neanche possibile farlo. Continua a camminare per la tua strada e cammina in pace».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La salma verrà cremata e, quindi, deposta presso il cimitero.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sparatoria di Olginate, Passoni: «Parenti della vittima in collera, ma serve mantenere la calma»

  • Dove gustare un buon aperitivo a Lecco

  • Retata antidroga nei boschi a lato della Statale: recuperati soldi e dosi di stupefacenti

  • Carabinieri in forze ed elicottero nei cieli di Calolzio, serrate ricerche per trovare il presunto omicida di Olginate

  • Domani a Olginate i funerali del 47enne ucciso a colpi di pistola

  • Aggressione di Belledo: contestato il tentato omicidio ai giovani, confermati gli arresti domiciliari

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LeccoToday è in caricamento