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Il ponte dove si è verificato il tragico litigo (foto da SondrioToday.it)

Il ponte dove si è verificato il tragico litigo (foto da SondrioToday.it)

Giovane si getta nel fiume Adda dopo un litigio, la fidanzata cerca di seguirlo: fermata da un eroico passante

La giovane è stata salvata da un passante, che l'ha bloccata sulla balaustra del ponte di Fusine. Le ricerche del 19enne, scattate mercoledì pomeriggio e condotte dai pompieri, sono ancora senza esito

Sono stati attimi concitati, pochi istanti in cui tutto si è fermato davanti alla disperazione di una giovane coppia, convinta di togliersi la vita a 15 e 19 anni, gettandosi nell’Adda. A raccontare quei concitati attimi è il collega Marco Alberti di SondrioToday.it.

Il litigio, poi il tuffo nell'Adda

Momenti di paura, martedì 2 luglio 2019, attorno alle ore 18,30, in cui ad avere la peggio è stato il ragazzo che volontariamente si è gettato nelle acque gelide del fiume. A nulla è servito l’intervento della madre del giovane accorsa sul ponte che da Fusine conduce a Berbenno nel tentativo di distogliere i giovani fidanzati dalla loro volontà. Il ragazzo è scomparso nel corso d’acqua, inghiottito dalla corrente.

Provvidenziale invece l’intervento di un passante che con estrema prontezza è riuscito a bloccare la giovane 15enne, anch'essa appesa a strapiombo sulla balaustra del ponte, trascinandola in salvo. Ora si trova ricoverata presso il reparto di psichiatria dell’Ospedale Civile di Sondrio, al pari della madre del giovane disperso. Straziata e scossa dal dolore, è ricoverata a Sondrio dopo avere assistito al gesto estremo del figlio.

Una vera tragedia che, ora dopo ora, lascia sempre meno spazio alla speranza di ritrovare il giovane vivo. Dopo due giorni di ricerche nessun esito. L’acqua dell’Adda è troppo sporca a causa dei temporali di questi giorni e dello scioglimento estivo dei ghiacci.

I Vigili del Fuoco stanno operando con due gommoni, risalendo l’Adda partendo dall’invaso di Ardenno. A nulla è servita anche la ricognizione con l’elicottero dell’area, troppo limacciosa l’acqua per poter scorgere qualcosa che non sia in superficie.

I Carabinieri del Comando provinciale di Sondrio stanno indagando su quanto accaduto e sulle motivazioni che abbiano spinto i due giovani a decidere di compiere il gesto tanto estremo. Tra le ipotesi più plausibili la paura di doversi separare visto che la ragazza, il giorno seguente, avrebbe dovuto raggiungere una comunità di recupero per tossicodipendenti minorenni.

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