In carcere l'aggressore delle due donne in stazione a Lecco

Non più i domiciliari per l'uomo autore della violenta azione nel sottopasso: ieri sera è stato prelevato in ospedale dalla Polizia per essere portato in cella

Non più agli arresti domiciliari, ma da ieri sera in carcere l’uomo responsabile delle violente aggressioni nei confronti di due donne nel sottopasso comunale della stazione di Lecco. Il video chocc della violentissima azione ha fatto nei giorni scorsi il giro d'Italia, suscitando rabbia e condanna da parte dell'opinione pubblica. L’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Lecco su richiesta del Pubblico Ministero che ha proceduto sulla base delle indagini della Polizia di Stato, è stata eseguita ieri sera, giovedì, quando gli uomini della Polizia Ferroviaria hanno prelevato l’aggressore dall’ospedale, dove era ricoverato dalla mattina, per condurlo in carcere.

Quattro agenti per fermare la follia: l'arresto del giovane che ha commesso le aggressioni in stazione

L’uomo è accusato di lesioni continuate e aggravate dai futili motivi avendo, senza alcuna ragione apparente, dapprima spinto violentemente una donna facendola cadere a terra, successivamente colpito un’altra al volto facendole perdere i sensi, con conseguenti lesioni giudicate guaribili rispettivamente in 10 e 30 giorni.

Per l'aggressore, un cittadino straniero originario del Togo con permesso di soggiorno, era stato subito disposto il Tso oltre a una perizia medico-psichiatrica.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

De Corato plaude l'arresto

«Il 24enne, originario del Togo, che lunedì scorso ha aggredito violentemente due donne nel sottopasso ferroviario della stazione di Lecco, dopo essere stato fermato dalla Polfer, fortunatamente, non è piu' ai domiciliari, ma in carcere. Visto che si tratta di un cittadino regolare, in quanto figlio di una donna con cittadinanza italiana, la speranza è che il percorso giudiziario si concluda con una sentenza esemplare e senza sconti di pena. Va ringraziata la Polfer per aver individuato e fermato immediatamente il responsabile. Resto convinto, ancora una volta, che nel nostro Paese in materia immigrazione ci sia un'emergenza sicurezza». L'ha dichiarato Riccardo De Corato, assessore a Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale di Regione Lombardia.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Un lockdown "morbido" tra dieci giorni e l'ipotesi coprifuoco alle 21 in tutta Italia

  • Oggiono: incidente in via per Molteno, giovane finisce in ospedale in gravi condizioni

  • Nuovo Dpcm: stop anticipato a ristoranti-bar, no al divieto di circolazione

  • Coronavirus, il punto: oltre cento tamponi positivi, nel Lecchese superata quota quattromila. "Manzoni": tre posti liberi nei reparti

  • Ordinanza regionale sotto accusa, Gattinoni: «Ci era stata consegnata una bozza diversa per la Dad»

  • Ospedale di Lecco, «in caso di necessità pronti ad accogliere 200 pazienti covid»

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LeccoToday è in caricamento