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Spacciava droga e documenti falsi sul web: arrestato trentunenne di Olginate

L'uomo attraverso la sottorete "deep web" gestiva un traffico internazionale di sostanze stupefacenti

Alcune segnalazioni ed un importante incremento del controllo della rete internet hanno portato all'arresto di Alberto Villa, 31 anni di Olginate, incensurato.

L'uomo aveva insospettito la Polizia di Stato, oltre che per alcuni rapporti con pregiudicati, per lo stile di vita "sproporzionato rispetto a quanto poteva permettersi", ha sottolineato il capo della squadra mobile Marco Cadeddu, poichè disoccupato da molti anni.

Nella mattinata di giovedì 26 novembre il personale della Squadra mobile di Lecco ha eseguito, insieme agli uomini del Nucleo cinofili di Milano, una serie di perquisizioni all'uomo e a persone a lui vicine: alla fidanzata a Lodi, ad alcuni amici a Legnano e a Roma ad un uomo al quale Villa, in passato, aveva venduto della droga.

La perquisizione della casa dell'arrestato ha portato alla scoperta, nello scantinato, di un laboratorio con computer e stampanti, tradizionali e tridimensionali: la base da cui l'uomo operava sul "deep web" nell'acquisto e nella vendita, sul mercato internazionale, di sostanze stupefacenti.

Nel cortile della villa, occultate nel tombino della fogna, l'unità cinofila ha poi rinvenuto il grosso dello stupefacente: 600 grammi di cocaina pura, oltre 4 chili di hashish e circa 100 grammi di MDMA, per un valore complessivo, sul mercato, di almeno 160mila euro.

Nella casa di Villa sono inoltre state trovate: una pistola con matrice abrasa e relative munizioni, circa 32mila euro in contanti nascosti all'interno di alcuni libri, materiale per il confezionamento e spedizione di sostanze stupefacenti, attrezzatura tecnica e relativi strumenti per la produzione di documenti falsi e un "paper wallet", una sorta di portafoglio elettronico, con il deposito di 33 Bit Coin, moneta virtuale utilizzata in rete, del valore corrispondente di circa 11mila euro.

Dalle prime analisi e risultanze investigative è emerso che Alberto Villa gestiva da casa un traffico internazionale di sostanze stupefacenti ed altre attività criminali online attraverso la sottorete "deep web", che risulta gestita da browser con protocolli criptati e pertanto di difficile accesso, monitoraggio e controllo.

Alberto Villa, al termine delle operazioni, è stato arrestato e portato nel carcere di Lecco.

Le accuse a carico dell'uomo sono di: detenzione ai fini di spaccio, anche internazionale, di sostanze stupefacenti, possesso e fabbricazioni di documenti di identità falsi, detenzione di arma clandestina e detenzione abusiva di munizioni.

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