Cronaca

Lecco, netturbini in sciopero: stop di 48 ore

In attesa dello sciopero è già polemica. «Il turno successivo è la settimana seguente per l'indifferenziato. 15 giorni sono troppi! È una questione di igiene!»

I netturbini - ad un mese dallo sciopero di giugno - tornano ad incrociare le braccia, lunedì 11 e martedì 12 luglio, per il "perdurare delle criticità nel rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, scaduto il 31 dicembre 2013".

L'agitazione - indetta da FP-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, FIDEL e che coinvolge tutta Italia - potrebbe, quindi, comportare il «verificarsi disservizi nella raccolta dei rifiuti e nella pulizia delle strade e la chiusura del Centro Raccolta Rifiuti di via Buozzi e dell'Ecosportello di corso Promessi Sposi», comunica il Comune di Lecco.

«Trattandosi di sciopero di 48 ore, per preservare l'igiene e il decoro delle strade cittadine, raccomandiamo di non esporre i sacchi (nè domenica 10 luglio nè lunedì 11, nè la mattina di martedì 12) e di rimandare l'esposizione al turno di raccolta successivo alle date indicate», consiglia il Comune, che precisa: «in caso di verifica di mancata raccolta o di errore, vi chiediamo di ritirare i sacchi al proprio domicilio».

In attesa dello sciopero - sui social - è già polemica. «Il turno successivo è la settimana seguente per l'indifferenziato - scrive una donna - 15 giorni sono troppi! È una questione di igiene! Trovate una soluzione! Paghiamo un servizio. Disponibili alla collaborazione per il rosa, ma non superiamo il limite delle condizioni igieniche! Non è giusto!».

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