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Morte di Enrico Maccari, l'autopsia conferma: niente segni di violenza sul corpo del manager lecchese

Il cadavere era all’interno di un appartamento di Via Pozzi 1, alla periferia Nord della città

L'autopsia conferma quanto aveva rivelato il medico legale in un primissimo momento: non c'era nessuna lesione evidente sul corpo di Enrico Maccari, il manager di 55 anni originario di Lecco ma residente in Svizzera scomparso il giorno di Natale e ritrovato morto a Milano.

Il cadavere era all’interno di un appartamento di Via Fratelli Pozzi 1, alla periferia Nord della città. L’autopsia è stata eseguita giovedì 11 gennaio sul cadavere dell’uomo.

Il pm Valeria Sottosanti, che ha aperto un fascicolo di indagine per omicidio volontario contro ignoti, ha dunque disposto gli esami tossicologici per accertare se il 55enne avesse assunto droghe oppure o sostanze velenose.

Di Maccari si era persa ogni traccia dal giorno di Natale. Il 29 dicembre era stata scoperta della sua auto, posteggiata non lontana dall’appartamento dove poi è stato rintracciato il corpo del in avanzato stato di putrefazione.


L’appartamento era affittato un transessuale colombiano che gli inquirenti non sono ancora riusciti a rintracciare.
 

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