Morto il vescovo emerito di Novara Renato Corti: era originario di Galbiate

Vescovo emerito di Novara, si è spento a 84 anni nella casa dei Padri oblati di Rho dove risedeva

Renato Corti, 84 anni, scomparso a Novara NOVARATODAY

Si è spento all'età di 84 anni il cardinale Renato Corti, vescovo emerito di Novara, ma originario di Galbiate. Il porporato è morto questa mattina verso le 9 a Rho, alle porte di Milano, dove viveva dal 2011 nel Collegio degli Oblati. Papa Francesco gli aveva concesso la porpora nel Concistoro del 2016. L'anno precedente, lo aveva chiamato a scrivere le meditazioni per la Via Crucis al Colosseo.

«Una vita sobria e intensa»: così dal Vaticano si definisce l'esistenza del cardinale Corti, discepolo del cardinale Carlo Maria Martini di cui fu vicario generale nella diocesi di Milano, che è stato anche vicepresidente della Cei, la Conferenza Episcopale italiana, dal 2005, anno in cui ha guidato gli esercizi spirituali alla Curia Romana, gli ultimi con Papa Giovanni Paolo II, fino al 2015. Di «lungo e fedele ministero» parla anche l'arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini.

«Il vescovo Renato si è "consumato" lentamente - in una lettera inviata dal vicario generale mons. Fausto Cossalter a tutti i presbiteri diocesani - offrendo tutta la sua vita per la Chiesa; prima nella diocesi di Milano, poi come nostro vescovo e infine da cardinale, chiamato più direttamente a partecipare alla sollecitudine del Papa per la Chiesa universale. Appena possibile, comunicheremo le modalità dell’ultimo commiato della nostra Chiesa novarese al suo amato vescovo emerito Renato». E' stato vescovo di Novara dal 1990 al 2011, quando ha rinunciato al governo pastorale della Diocesi novarese per raggiunti limiti di età.

Il ricordo del sindaco

«E’ con grande commozione e cordoglio - ha commentato il sindaco di Novara Alessandro Canelli - che ho appreso della scomparsa del cardinale Renato Corti. E’ stato per molti anni vescovo della Diocesi di Novara: lo ricordo come un uomo semplice, umile e di profonda cultura. Una persona molto attenta ai bisogni della comunità e in particolare a quelli della famiglie più bisognose. Monsignor Corti, alla guida della Diocesi gaudenziana, ha manifestato una grande attenzione al mondo dei giovani e alla loro formazione, diventandone un importante punto di riferimento. Le sue parole e le sue omelie riuscivano a trasmettere messaggi capaci di arrivare direttamente al cuore di chi lo ascoltava. Nel 2003, è stato Novarese dell’Anno, accettando questa scelta unanime della comunità con l’umiltà che lo ha contraddistinto per tutta la sua vita e la sua carriera clericale. Una capacità comunicativa, quella del cardinale Corti, piena di passione e di amore verso il prossimo, in grado di diffondere con estrema facilità il messaggio di pace e di solidarietà di cui è stato portatore per tutto il suo percorso».

«La scomparsa del cardinale Renato Corti è grande perdita e non solo per il mondo cattolico- ha commentato il sindaco di Borgomanero Sergio Bossi -. Ho avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo nel dicembre del 2017, durante la festa dell’Immacolata. Lo ricordo come un uomo sensibile e aperto al confronto. Sentiremo la mancanza di una figura che ha voluto e saputo creare dialogo grazie al suo grande spessore morale e umano. Esprimo profondo cordoglio, anche a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza, per la scomparsa di un uomo che ha saputo cogliere lo spirito dei tempi».

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