Cronaca

Poste, oltre 600 firme contro la chiusura degli uffici di San Giovanni

Nella petizione promossa dai residenti si chiede anche di aumentare il personale. Inviata alla direzione locale e nazionale

Ha raccolto più di seicento adesioni la petizione per salvare gli uffici postali del rione di San Giovanni. La raccolta firme è partite circa due mesi fa su iniziativa di alcuni residenti, che chiedono di non chiudere le poste del quartiere, inclusa nel tanto discusso piano di razionalizzazione di Poste italiane.

Per il momento sospeso, il piano prevede la dismissione di sette sportelli postali in provincia di Lecco e la riduzione di orario per altri nove. La chiusura degli uffici del rione creerebbe un disagio significativo ai residenti, dal momento che lo sportello in questione garantisce un servizio non solo a San Giovanni, ma anche a Rancio, Laorca, Malavedo, Varigione e Pomedo.

Dell’ufficio, inoltre, usufruiscono molte persone, soprattutto anziane: si capisce dunque come, scrivono gli abitanti nel testo della petizione, una sua eventuale chiusura li metterebbe in seria difficoltà, costringendoli a spostarsi altrove.

I firmatari chiedono non solo che l’ufficio resti aperto, ma addirittura che ne venga aumentato il personale e, se ciò non fosse possibile, si richiede di rendere disponibile un altro sportello facilmente raggiungibile per chi vive nei rioni alti di Lecco. La raccolta firme è stata ora inviata alla direzione locale e nazionale di Poste italiane, al sindaco di Lecco Virginio Brivio e ai sindacati.

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