Cronaca

Operazione salvataggio rospi 2015, quasi 19mila esemplari "assistiti" dai volontari durante la migrazione

Gli operatori hanno costruito barriere per evitare che gli anfibi finissero in strada, col rischio di venire schiacciati dalle auto

Sono quasi 19mila i rospi che quest'anno sono stati "assistiti" nella migrazione dai volontari di Melgone/Onno, durante l'annuale campagna di salvataggio dei rospi al Moregallo che inizia con la stagione degli amori di questi animali.

Il rospo comune, infatti, diversamente dalla rana non vive legato ad ambienti acquatici durante l'anno, ma è in acqua che si accoppia e depone le uova: per questa ragione, con i primi caldi, dai boschi iniziano le migrazioni verso il lago, dove questi anfibi si trattengono per qualche settimana.

La discesa e la successiva risalita può comportare un rischio per i piccoli animali, vista l'alta probabilità di finire sulla strada e di rimanere schiacciati dalle auto. Per questo, ogni anno, i volontari monitorano la migrazione e cistruiscono apposite barriere che impediiscano ai rospi di arrivare sull'asfalto, sia in salita, sia in disceza.

Nel corso della migrazione 2015 sono stati monitorati, in totale, 18.987 rospi in discesa e 12.910 in risalita, "assistiti" e controllati dal lavoro di 369 volontari che, ogni giorno, si sono occupati degli anfibi nello località Melgone, Cipressi e Onno.

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