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Lecco, l'ospedale Manzoni centro di ricerca d'eccellenza sui tumori

Sono 45 gli studi attivi in ambito oncologico in via dell'Eremo. Ecco di cosa trattano

Proseguono i progetti di ricerca scientifica all’ospedale di Lecco: sono tre, infatti, gli studi cinici autorizzati negli ultimi giorni dalla Asst, uno che riguarderà il reparto Malattie infettive e due ricerche in ambito oncologico, che andranno a ingrossare le fila degli studi sulle patologie tumorali già in atto nella struttura lecchese.

In area oncologica sono 45 gli studi in corso in via dell’Eremo, con circa 450 pazienti reclutati e coinvolti: 20 riguardano il carcinoma mammario, 7 per quello polmonare e 5 per quello gastroenterico. Due studi sono stati avviati per i tumori ginecologici, mentre 6 sono quelli attivi per le patologie ematologiche. Per il cancro della prostata sono attivi, invece, due studi in pazienti affetti da malattia metastatica asintomatica. Di tutte queste, il 60% sono progetti internazionali e multicentrici, ovvero svolte in collaborazione con altre prestigiose realtà oncologiche.

Molti di questi studi utilizzano nuove molecole farmacologiche e hanno la finalità di capirne la reale efficacia, mentre in altri casi lo scopo è capire quale sia la migliore strategia terapeutica, cioè come ottenere il miglior risultato per il paziente, con il minor impatto in termini di tossicità.

«Partecipare alle sperimentazioni cliniche - sottolinea Antonio Ardizzoia, primario della struttura di Oncologia Medica del Manzoni - vuol dire oneri ma anche acquisizione di benefici e vantaggi per i malati e per le strutture sanitarie: grazie alla partecipazione a questi studi abbiamo la possibilità di scoprire farmaci nuovi ed innovativi, collaborando e confrontandoci con prestigiosi Centri Oncologici nazionali ed internazionali. Possiamo, grazie alle sperimentazioni cliniche,  standardizzare le procedure adeguandole ai percorsi diagnostici e terapeutici previsti e condivisi con altri. Tutto questo per una migliore qualità e una maggiore opportunità di cura per i malati oncologici».

L’attività scientifica è considerata uno degli indicatori fondamentali per misurare l’efficienza e l’efficacia di una istituzione sanitaria: per questo presso la struttura diretta da Ardizzoia è stato istituito l’ufficio Sperimentazioni Cliniche con l’impegno di risorse dedicate, finanziate con borse di studio organizzate grazie a donazioni esterne. 

«Sono figure fondamentali per l’attività di ricerca - aggiunge l’oncologo dell’Ospedale di Lecco - svolgono un ruolo di coordinamento di vari aspetti della sperimentazione e costituiscono un punto di riferimento per l'équipe clinica (sempre più una squadra di specialisti di varie discipline) che sta conducendo la ricerca».

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