«Dei miei figli voglio ricordare solo i sorrisi. Provo rabbia e dolore, non odio»

Queste le parole della mamma di Elena e Diego, i due bambini uccisi lo scorso 26 giugno dal padre in Valsassina. Daniela Fumagalli ha parlato dell'orrore che ha vissuto e dei sentimenti che sta provando in un'intervista al Corriere della Sera

I feretri dei due piccoli vengono trasportati sul campo di Gessate durante i funerali del 4 luglio scorso ANSA.

«Di Elena e Diego voglio ricordare soltanto i sorrisi. Provo rabbia e dolore, ma non odio. Vivo tra le loro cose, i giochi, i quaderni... Non posso fuggire: devo stare con loro per poter stare senza di loro». Sono alcune delle parole più significative e toccanti pronunciate da Daniela Fumagalli, mamma dei due fratellini uccisi dal loro papà, Mario Bressi - poi suicida - durante una vacanza a Margno lo scorso 26 giugno, in Valsassina.

A poco più di un mese da quell'atroce delitto, la donna ha deciso di parlare rilasciando un'intervista al Corriere della Sera, due pagine pubblicate nel numero in edicola oggi, domenica 2 agosto, a firma di Walter Veltroni.

Già durante i funerali nel campo sportivo di Gessate la donna aveva preparato una lettera in ricordo dei suoi piccoli le cui parole erano andate dritte al cuore dei presenti: "Ciao nanetti, così vi ho sempre chiamato, anche se ormai eravate alti quasi quanto me. Non riesco ancora a realizzare che non potrò più rivedervi, abbracciarvi, sentire la vostra voce o il suono delle vostre risate, ma soprattutto quell'intercalare "mamma" che sentivo nominare miliardi di volte al giorno e che ora non sentirò mai più. La felicità è una scelta e voi avete scelto di vivere sereni e felici nella vostra breve vita.... Sono stata fortunata a essere la vostra mamma... Il vostro sorriso mi porterà allegria e mi terrò compagnia nei momenti di paura e mi riscalderà il cuore..."

Gessate saluta Elena e Diego, privati della loro vita dalla follia omicida del padre: «Ciao nanetti»

Temi e sentimenti ripresi anche nell'intervista a Veltroni dove emerge che Daniela, pur convivendo da oltre un mese con un dolore immenso, reagisce, cerca di reagire, senza odio: «È inutile, veleno inutile ormai».

E poi il ricordo dei suoi figli e il pensiero rivolto a come potrà essere il suo futuro. «Erano due bambini che portavano a tutti allegria e vita - racconta ancora la donna al Corriere - Ai miei figli dicevo sempre di cercare il meglio negli altri... Ora sto imparando che nella vita non bisogna essere perfetti, ma felici. E si deve accettare l'aiuto degli amici. Il mio futuro? Lo immaginavo con Diego ed Elena. Devo realizzare bene quello che è successo. Devo sistemare il mio dolore. Devo abituarmi a vivere senza di loro. Non lo posso fare fuggendo dalle loro cose, dai giochi, dai quaderni. Devo stare con loro, per poter stare senza di loro».

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