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Poli Monti Lovisari Savonitto Pinardi Lunghi

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Poli, Savonitto e Lunghi i tre nuovi primari dell'Ospedale Manzoni di Lecco

Presentati oggi tre nuovi primari dell'Ospedale Manzoni di Lecco.

Si tratta di Alessandro Lunghi, Stefano  Savonitto e Piero Poli, rispettivamente delle strutture di Neuroradiologia, Cardiologia e Ortopedia e Traumatologia.

A presentarli sono intervenuti il Direttore Generale Mauro Lovisari, Patrizia Monti Direttore Sanitario e Roberto Pinardi Direttore Amministrativo.

"Quando ci sono questo tipo di eventi - esordisce il Direttore Generale Mauro Lovisari - per noi sono momenti positivi perchè presentiamo tre persone molto importanti cioè i dottori Alessandro Lunghi, Stefano Savonitto e Piero Poli chiamati a ricoprire occasioni degli incarichi strategici. Abbiamo scelto tra i migliori e questo anche grazie alla Legge Balduzzi che stabilisce di prendere in considerazione coloro che sono tra i primi in graduatoria, sulla base delle analisi di apposita commissione di valutazione. Questi nuovi incarichi stanno a significare che questa azienda non ha voluto lasciare vacanti delle ruoli importanti, riuscendo a dare risposte a 360°. Nei tre anni in cui dirigo questa Azienda ho avuto l'onore di nominare ben 16 primari e in tutte le aziende lombarde nessuno ha fatto tanto, questo anche grazie alla collaborazione dei direttori qui presenti".

"Mi preme prima di tutto - prosegue Monti - fare un ringraziamento da parte dell'Azienda a coloro che fino ad oggi hanno ricoperto il ruolo di facente funzione. Il secondo aspetto che voglio sottolineare è quello per cui i tre nuovi primari sono stati scelti sulla base di quanto stabilito dalla Legge Balduzzi la quale  stabilisce che le commissioni di valutazione siano composte da commissari esterni provenienti da tutta Italia, scegliendo quindi sulla base dei requisiti che vengono proposte dall'Azienda che è alla ricerca di una determinata tipologia di personale. Mi preme sottolineare che il connubio tra attività clinica e strumentale è fondamentale e questi tre nuovi primari assolvono in pieno a questo compito".

"Sono molto fiero e contento - commenta Lunghi - di essere ritornato in questa azienda. Girando in altre realtà ho potuto conoscere altri modi di lavorare e quindi penso di portare questa mia esperienza a favore di questo Ospedale. L'obiettivo comune che voglio raggiungere è consolidare quello fin qui già fatto. A Lecco c'è un'ottima traumotologia e ortopedia. Spero di riuscire nel mio intento, cercando di far dare ad ognuno quello che sa e può dare. Mi piacerebbe approfondire anche un pò di traumatologia dello sport di cui sono un appassionato".

"Mi sono sempre occupato di cardiologia clinica - interviene Savonitto - lavorando anche nel campo della ricerca in aziende farmaceutiche. Ho trattato specificatamente l'infarto acuto sia a livello nazionale che internazionale, collaborando con grossi istituti di ricerca svedesi e americani. Da due anni ero primario a Reggio Emilia, famosa per la sua rete di prevenzione cura dell'infarto. Penso che lì ci sia una buona scuola così come lo è tutto il territorio dell'Emilia Romagna che, insieme alla Lombardia, fa parte delle eccellenze italiane".

"Io parto dalla neurologia - conclude Poli - poi piano piano mi sono formato nella traumatologia. Il mio scopo a Lecco non sarà quello di sottrarre lavoro ai neurochirurgo, ma anzi quello di cercarne la collaborazione. L'aspetto di neurointerventistica riguarda in particolare  il trattamento dell'infarto celebro acuto. A Lecco ho iniziato da circa un mese e l'impatto è stato eccezionale, ho trovato dei colleghi 'stancotti', ma capaci, intelligenti, ma soprattutto colti".

Le schede dei nuovi Primari:
Alessandro Lunghi: già in attività, a Lecco dal 24 febbraio scorso, 51 anni, milanese, proviene dagli Ospedali Riuniti di Bergamo dove si è occupato di neuradiologia interventistica, e in particolare ha operato sugli aneurismi cerebrali e sulla emorragia sottoaracnoidea. Lunghi ha iniziato la sua carriera sanitaria in ambito neuropsicologico impegnandosi nello studio delle demenze e dei disturbi della percezione musicale e della memoria tonale. Lo specialista ha poi operato presso la Clinica Neurologica del San Paolo di Milano. Laureatosi all'Università Statale di Milano e specializzatosi in Neurologia prima, presso l'Ateneo di Pavia, e in Radiodiagnostica poi, all'Università di Brescia, Lunghi è autore di diverse pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali e vanta collaborazioni con l'Università di Bergamo.

Stefano Savonitto: milanese, 57 anni, proviene invece, dall'Arcispedale di Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove è stato direttore della struttura cardiologica. Presso il nosocomio emiliano, Savonitto ha conseguito importanti risultati nell'approccio e nella gestione delle malattie cardiovascolari. Dal 1993 a 2011 il cardiologo ha lavorato presso l'Ospedale Niguarda dove a maturato una significativa esperienza nel trattamento dell'infarto acuto. E' proprio nel corso degli anni trascorsi presso il Dipartimento Cardiologico "Angelo De Gasperis" del Niguarda che lo specialista ha redattato, insieme ad un folto gruppo di colleghi, il "Manuale di terapia cardiovascolare" che rappresenta oggi uno dei più efficienti strumenti di consultazione nella pratica clinica cardiologica necessari alla buona practice medica. Savonitto è poi autore anche di numerose pubblicazioni scientifiche ed è particolarmente attivo nel campo della ricerca, dedicando soprattutto il suo impegno a progetti internazionali focalizzati, in particolar modo, sulla terapia della cardiopatia ischemica nei pazienti maggiormente a rischio.

Pietro Poli: ha operato sino ad oggi all'Ospedale Fatebenefratelli di Erba dove si è occupato oltre di trattamenti chirurgici di diverse patologie ortopediche, anche di Traumatologia dello Sport. Nel corso della sua carriera presso il Nosocomio comasco, Poli ha effettuato quasi 2400 interventi chirurgici riguardanti la traumatologia della strada, dello sport, interventi di protesica (anca, ginocchio e spalla), di chirurgia del piede e della mano (sia nell'adulto che nel bambino) e di chirurgia artroscopica (ginocchio, spalla, caviglia). Poli (ligure, 53 anni, ma mandellese  di "adozione") dal 1978 al 1988 ha praticato sport agonistico a livello internazionale nella disciplina del canottaggio (è stato successivamente medico della squadra nazionale e responsabile del settore para-olimpico), vincendo la medaglia d'oro nel quattro di coppia ai Giochi Olimpici del 1988 a Seoul. Oggi è uno degli otto medici della Commissione Medica della Federazione internazionale (FISA) che stabilisce le linee guidi per i servizi medici durante le competizioni sportive sviluppando, inoltre, studi sulla prevenzione di traumi da sport e sulla fisiologia degli allenamenti. Lo specialista torna a Lecco dopo quasi dieci anni: Poli, infatti, aveva già lavorato per l'Azienda Ospedaliera Lecchese dal 1998 al 2002.

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