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Prefettura, il sindacato di polizia contro l'accorpamento: "Scelta scellerata e pericolosa"

Il Coisp critica la riforma e promette battaglia: "Non accetteremo passivamente il provvedimento"

Il "no" all'accorpamento della Prefettura di Lecco con quella di Como, come altre 22 Prefetture in tutta Italia, arriva anche dal Coisp, sindacato della Polizia di Stato.

Dopo l'annuncio del provvedimento da parte del Governo, lo scorso 10 settembre, al Dipartimento di polizia si è svolta una riunione che ha visto il Coisp criticare fortemente gli accorpamenti, spiegando come, oltre alle Prefetture, chiuderanno le Questure corrispondenti: "Un disegno scellerato e pericoloso per il Sistema Sicurezza del Paese - si legge nella nota diffusa dal sindacato - mai nella storia della Repubblica Italiana, nessuno aveva pensato di incidere in modo così negativo e pesante sulla sicurezza dei cittadini".

«A venti anni dall’apertura della Questura di Lecco, chiuderla o ridimensionarla è un atto di pura follia - dichiara il Francesco Bruno, Segretario generale provinciale Coisp Lecco - In tutti questi anni numerosissime inchieste giudiziarie hanno accertato l’esistenza di gruppi malavitosi, di stampo mafioso, radicati nel territorio: il declassamento o la chiusura degli Uffici della Polizia di Stato comporterebbe il prevaricare di queste organizzazioni e un aumento del senso di insicurezza da parte dei cittadini. Infine, in questo momento storico dove la politica sbandiera la cosiddetta “spending review”, qualcuno dovrà spiegare ai cittadini del lecchese lo spreco di centinaia di miglia di euro spesi per ristrutturare lo stabile ubicato in via XI Febbraio, ormai destinato a una Prefettura già chiusa».

«Il Coisp, inoltre - precisa Gaspare Liuzza, Segretario generale regionale - ha chiesto che il confronto avvenga con il Ministro dell’Interno, in quanto è quest’ultimo che, prima dinanzi ai cittadini e poi ai poliziotti, si deve assumere la responsabilità di smantellare importanti articolazioni della Polizia di Stato, incidendo in modo profondo e inopportuno sulla sicurezza dei cittadini che risiedono in 23 province, alcune delle quali anche fortemente aggredite dalla criminalità mafiosa. In Lombardia è prevista la soppressione della Questura e della Prefettura nelle Province di Lecco, Cremona, Lodi e Sondrio, rispettivamente accorpate a Como, Mantova, Pavia e Bergamo, segnando un incredibile arretramento territoriale del sistema sicurezza del Paese che di fatto, con un colpo di spugna, viene riportato indietro di 35 anni. Il Coisp è fermamente contrario alla chiusura di tutte le 23 Questure e, al contrario di altre organizzazioni sindacali, non intende accettare passivamente né subire questo provvedimento: pertanto, se si persevererà nell’intenzione di adottarlo, il Coisp metterà in campo tutte le iniziative necessarie ad evitare lo smantellamento del sistema sicurezza, di cui questo progetto è solo l’inizio».

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