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Rocciatori e geologi si stanno adoperando per la messa in sicurezza del monte

Rocciatori e geologi si stanno adoperando per la messa in sicurezza del monte

Ancora in corso le operazioni di messa in sicurezza del monte San Martino

Continuano i disagi lungo le arterie stradali di Lecco e dintorni. Non si può ancora dire quando si potrà riaprire la SS36

Nulla sembra essere cambiato dal caos che mercoledì 23 aprile ha invaso le arterie della sponda orientale del lago di Como. Ancora viabilità in tilt. I disagi continuano fin dalla mattinata di giovedì 24 aprile soprattutto lungo la strada tra Civate e Lecco, ma anche nel tratto del tunnel monte Barro, e in quella che era la strada statale di Valmadrera il caos non diminuisce, così come in Valtellina.

Dall'ora di pranzo un elicottero dei vigili del fuoco di Lecco ha trasportato sul luogo in cui è franato il monte San Martino una squadra di rocciatori per liberare le rocce e permettere ai geologi di studiarne la situazione. Le operazioni sono ancora in corso e non si sa con certezza entro quando potrà essere riaperta la strada statale chiusa da mercoledì 23 a causa dello smottamento.

Fortunatamente le ferrovie sembrano essere ancora in grado di tenere il passo con le necessità di molti lecchesi che nella mattinata fino alle 11 hanno preso letteralmente d'assalto i vagoni della tratta Tirano-Milano. L'unica pecca è che i treni hanno dovuto subire uno stop dalle 11 alle 12 proprio per permettere ai rocciatori le operazioni di disgaggio del monte San Martino.

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