Scoperto a spacciare nei boschi della Brianza lecchese: arrestato un giovane, recuperato un grosso machete

Il 25enne è stato rinviato a giudizio. Nella fuga ha perso un attrezzo con una lama da ben 40 centimetri

Non si ferma la piaga dello spaccio nei boschi della Brianza lecchese. Nel pomeriggio di giovedì 3 giugno gli agenti della Squadra Mobile Polizia di Stato di Lecco, unitamente a quattro equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia di Milano, nell’ambito di uno specifico servizio volto alla prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti, ha effettuato un accesso nella zona boschiva adiacente a via Cimarosa in località Cibrone di Nibionno, dove erano stati più volte segnalati soggetti impegnati a spacciare.

L’ultima segnalazione è arrivata da un cittadino tramite l’applicazione della Polizia di Stato “Youpol” che consente di trasmettere in tempo reale e per via telematica messaggi ed immagini relativi a fenomeni di spaccio, bullismo o violenze. In realtà, il fenomeno dello spaccio all’interno dei boschi in provincia di Lecco è un problema già conosciuto dalle Forze dell’Ordine, che da anni pongono in essere decise attività di contrasto per arginarlo e reprimerlo. A differenza delle piazze di spaccio "classiche", il traffico di stupefacenti nelle zone boschive crea un serie di difficoltà operative: si tratta di luoghi impervi, molto estesi, che consentono agli spacciatori di operare lontano da occhi indiscreti garantendosi, grazie anche alle sentinelle, la possibilità di fuggire facendo perdere le proprie tracce.

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Un machete da 40 centimetri

Per ciò che riguarda il servizio da ultimo predisposto gli operatori, dopo aver cercato, per quanto possibile, di circondare la zona boschiva di riferimento, hanno fatto il proprio ingresso cogliendo di sorpresa gli spacciatori: questi si sono dati alla fuga tentando di far perdere le proprie tracce nel fitta della boscaglia. Uno degli spacciatori, scappando, ha lasciato cadere a terra un machete con lama lunga quasi 40 cm, successivamente sequestrato.

Gli agenti hanno iniziato un’attenta e meticolosa perlustrazione dell’ampia zona e, dopo circa un’ora di ricerche e rincorse, sono riusciti a bloccare uno dei soggetti, che si era nel frattempo nascosto nella folta vegetazione a ridosso del dirupo di un canalone. Nella circostanza L.M., classe 1986, incensurato, cittadino marocchino ma regolare sul territorio nazionale, è stato rinvenuto; sequestrato a suo carico un bilancino di precisione e un marsupio con all’interno circa un etto e mezzo di sostanza stupefacente. Nello specifico sono stati rinvenuti circa 29 grammi di eroina, 27 grammi lordi di hashish, 64 grammi di cocaina, di cui una parte già suddivisa in 56 dosi singole pronte a essere vendute. Il giovane è stato tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti.

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Processato per direttissima

Nella giornata di venerdì, presso il Tribunale di Lecco, ha avuto luogo il processo per direttissima, dove l’arresto è stato convalidato, sono stati richiesti dal legale i termini a difesa, ed è stata disposta nei confronti del reo la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, in attesa di giudizio previsto per il prossimo 9 luglio. Ulteriori servizi verranno disimpegnati dalla Polizia di Stato nei prossimi giorni, fanno sapere dalla Questura di Lecco.

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