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Luigi Gasparini, a destra, presidente della cooperativa Solleva e gestore dello Stallazzo di Paderno d'Adda

Luigi Gasparini, a destra, presidente della cooperativa Solleva e gestore dello Stallazzo di Paderno d'Adda

Continui furti allo Stallazzo, Gasparini: «Valutiamo le contromisure, ma ci serve l'aiuto di tutti»

Il presidente della Cooperativa Solleva in diretta nazionale: «Telecamere all'esterno? Impossibile in tempi brevi, ma lavoriamo per gli accorgimenti all'interno»

Sono passate circa trentasei ore dall'ennesimo attacco portato allo Stallazzo di Paderno d'Adda, punto di approdo gestito dalla cooperativa Solleva colpito da sette furti nel corso del 2019, ben tre solo in questo periodo estivo. Intervistato dall'inviata Mariagrazia Sanrocco, il presidente Luigi Gasparini ha mostrato a "La vita in diretta estate", noto programma di Rai 1, la situazione vissuta nella località lecchese, punto di approdo per cinquantamila tra ciclisti e, più in generale, turisti.

Stallazzo, altri furti durante la notte: «Stavolta si chiude sul serio»

«I ladri hanno usato tre tavoli e una sedia per entrare al primo piano, dopodichè hanno anche danneggiato due frigoriferi. I furti ammontano a diecimila euro in totale, tremila nell'ultimo mese - ha spiegato Gasparini -. Martedì mattina siamo entrati nel ristoro e si è presentata, ai nostri occhi, una situazione devastante: sono state rotte delle cose inutilmente, perchè non si possono rubare pasta e pomodori pelati. I ricavi che abbiamo sono utilizzati per tutte le attività lavorative, per dare significato all'esistenza di persone disagiate e che vivono situazioni difficili».

vandalismo furti stallazzo 30 luglio 2019 (3)-2

«Chiusura? Decisione presa a caldo, ora valutiamo i danni»

Giornata dello sdegno popolare contro i ripetuti furti allo Stallazzo

La decisione di chiudere, per il momento, non è più così vicina: «E' stata una cosa detta a caldo, preso dalla rabbia del momento, ma prendere delle contromisure è possibile con la forza di tutti. Certamente il responsaiblile è qualcuno che conosce lo Stallazzo, la stessa troupe ha fatto fatica ad arrivare qui, perchè ci si arriva a piedi, in bici o a cavallo. Spero che sia l'azione di qualche ragazzo, magari alla ricerca di notorietà. Questa mattina abbiamo riaperto per sistemare le cose, ma ora prenderemo qualche giorno di riflessione e faremo il censimento dei danni. Chiediamo la solidarietà dei cittadini e delle istituzioni, tutti insieme dobbiamo trovare la strada per risolvere queste insidie. Videosorveglianza? Le telecamere all'esterno non possiamo metterle noi, perchè il sito è del Parco Adda Nord e serve l'autorizzazione della Questura, visto che bisogna entrare nella privacy delle persone che vi passano. All'interno della struttura prenderemo degli accorgimenti, inoltre abbiamo intenzione di ascoltare l'esperienza di cittadini e amministrazioni».

Gasperini ha incassato anche la solidarietà degli ospiti negli studi Rai, che l'hanno spronato a non mollare: «Sarebbe una sconfittà per la comunità intera».

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