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Stefano Simonetti:"Il decreto provocherà il dissesto di tutte le province lombarde"

Stefano Simonetti:"Il decreto provocherà il dissesto di tutte le province lombarde"

I tagli alle funzioni provinciali non garantiscono riscaldamento e manutenzione delle scuole

Il consgilio provinciale del 9 giugno ha approvato la mozione relativa alla riduzione delle risorse per l'esercizio delle funzioni provinciali che potrebbe avere conseguenze gravi anche sugli edifici scolastici lecchesi

E' stata approvata dal consiglio provinciale la mozione relativa alla riduzione delle risorse per l'esercizio delle funzioni provinciali.

“Con questa mozione – commenta il presidente f.f., vice presidente vicario Stefano Simonetti – vogliamo tenere alta l’attenzione sugli effetti devastanti della manovra in corso, che con l’approvazione definitiva del D.L. n. 66/2014 comporterà un’ulteriore riduzione delle risorse disponibili per l’esercizio delle funzioni provinciali, rimaste invariate a fronte di pesantissimi tagli. 

Mi impegnerò, come indicato nel testo della mozione e come chiesto all’unanimità dal consiglio provinciale, per cercare soluzioni idonee a garantite i servizi al cittadino e denunciare questa situazione a gran voce, in modo che tutti abbiano la percezione chiara di ciò che sta accadendo e che riguarda ognuno di noi, in quanto cittadini. 

Mi preme precisare – continua il presidente f.f. – che il D.L. 66/2014, approvato al senato e in discussione alla camera, provocherà il dissesto di tutte le province lombarde. Per quanto riguarda la provincia di Lecco, con questo taglio sleale e illegittimo, non saremo in grado di garantire il riscaldamento delle scuole e la manutenzione minima per mantenere il livello di sicurezza dei nostri edifici scolastici. 

Con l’approvazione di questo decreto anche alla camera il premier Matteo Renzi sarà l’unico responsabile del degrado delle infrastrutture scolastiche e viabilistiche di competenza provinciale. 

Auspico infine che regione Lombardia decida di ricorrere immediatamente presso la corte costituzionale in quanto questo taglio è assolutamente, lo ribadisco, sleale e illegittimo. 

Mi appello al presidente della regione Lombardia Roberto Maroni affinché si faccia promotore verso il governo perché non vengano introdotti questi tagli alla sicurezza e manutenzione degli edifici istituzionali con l’azzeramento degli investimenti sulle infrastrutture provinciali. 

Altro che aiuto alle scuole, questo taglio è la mazzata finale alla sicurezza delle nostre scuole. Tutti i cittadini, genitori, studenti e professori devono essere informati di questa assoluta mancanza di sensibilità politica da parte del governo Renzi.”

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