«Compro la sua bici come regalo per mio figlio malato»: è una truffa, derubato lecchese

La vittima: «Raggirato da un uomo e da un ragazzino distinti. All'appuntamento il giovane ha voluto provare la due ruote, poi è scappato». Si tratta della dilagante "truffa della bici"

La bicicletta rubata al lecchese

Lecchese vittima della sempre più frequente "truffa della bici" vede sottrarsi un mezzo del valore di quasi 4.000 euro e mette in guardia tramite i social network: «Diffidate da queste persone».

L'episodio è avvenuto lunedì in zona Bresso-Cormano. A raccontarlo è P.S., commerciante e istruttore sportivo (tra l'altro di discipline estreme legate al mondo del ciclismo) di Abbadia Lariana.

«Avevo messo in vendita la bici perché intenzionato a prenderne una nuova nel 2019 - ricostruisce l'accaduto - All'annuncio mi ha risposto un uomo cortesissimo, che mi ha raccontato una storia molto commovente, evidentemente per non destare sospetti e far sì che io abboccassi».

Il copione, come si può facilmente apprendere sul web, è sempre lo stesso, e suona all'incirca così: «Sto cercando una bici per fare un regalo a mio figlio, è molto malato e ha appena concluso un ciclo di chemioterapia. Mi serve urgentemente per il suo compleanno. Purtroppo attualmente sono in giro con una Smart e non posso trasportarla, se lei potesse portarla domani al parco non tratterei nemmeno sul prezzo».

Truffa: sottrae 170mila euro a malati psichici

P.S. ha accettato, in buona fede, e ha caricato la bicicletta sulla propria auto presentandosi all'appuntamento. Ed è qui che la truffa si è consumata. «Un uomo distinto, senza alcuna inflessione dialettale, con un ragazzino di circa 13 anni anche lui molto educato - spiega - L'uomo si è defilato subito dicendo che aveva un impegno e sarebbe tornato a breve, mentre il presunto figlio provava la bicicletta restando in zona nel parco. Dopo qualche minuto, però, si è allontanato con uno scatto degno di Sagan ed è sparito con la mia bici».

Solo a quel punto il lecchese ha capito di essere stato truffato, e ha così contattato i Carabinieri per denunciare il furto della due ruote. «Purtroppo queste persone ti prendono in contropiede, ho scoperto solo dopo dell'esistenza di molti altri casi e di vittime del mio stesso raggiro. Solo in quel parco di Cormano ne sono avvenute diverse, è un modus operandi ormai collaudato. Sono dispiaciuto, la bici valeva 3.800 euro e l'avrei rivenduta per 2.000, ma soprattutto perché queste persone non si fanno alcuno scrupolo, coinvolgendo minori e cercando di impietosirti con finte storie drammatiche. A tutti quelli che hanno intenzione di vendere biciclette o altri oggetti dico fate attenzione: se la dinamica vi sembra simile, non date loro corda. Potrebbe essere l'ennesimo tentativo di "truffa della bici"».

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