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Messa a San Vittore per ricordare don Achille Bolis a 75 anni dalla morte

La delegazione calolziese guidata da don Matteo ha partecipato alla celebrazione insieme ai detenuti ricordando l'arciprete ucciso dai nazifascisti il 23 febbraio 1944. «Esperienza intensa»

Il gruppo calolziese guidato da don Matteo Bartoli in visita al carcere di San Vittore.

Delegazione calolziese in visita al carcere di San Vittore per ricordare l'ariciprete don Achille Bolis, ucciso dai nazifascisti il 23 febbraio del 1944 nel carcere milanese. Il gruppo guidato dal coadiutore don Matteo Bartoli ha partecipato alla celebrazione della messa incontrando le persone recluse nel penitenziario. 

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«Nella ricorrenza del 75esimo anniversario dalla morte dell’Arciprete don Achille Bolis, un gruppo di 52 persone tra uomini e donne della parrocchia di Calolziocorte ha fatto visita al carcere partecipando ed animando, con il bravissimo coro della parrocchia, la messa insieme ai detenuti - racconta Angelo Fontana della Polisportiva di Monte Marenzo, tra i partecipanti - Siamo partiti alle 6.15 da Calolzio. Alle 8 si è aperta la porta del carcere, con ritiro documenti e cellulari per un rapido controllo. Pochi passi e siamo arrivati alla rotonda dei raggi». Significativa l’osservazione di una signora: «Quello che mi è rimasto più impresso all’interno della rotonda dove si è celebrata la messa, è stata l’assoluta assenza di suoni provenienti dall’esterno, quasi a sottolineare ancora di più il distacco dal mondo; mi hanno impressionato la quantità di cancelli, ad ogni porta un addetto della polizia carceraria con le chiavi in mano; mi ha colpito come i detenuti dietro le sbarre, da un raggio all’altro, si salutavano e cercavano un breve contatto di sguardi, tra loro c’erano tantissimi ragazzi giovani».

     «Dopo questa esperienza significativa - aggiunge Fontana - la visita è proseguita con un veloce passaggio nella basilica di San Vittore al Corpo per terminare con un incontro testimonianza con il diacono Maurizio, il quale ha raccontato la vita dei detenuti e di tutto ciò che gira intorno a questa realtà. Il cappellano don Marco ha poi concluso la visita, affidando a tutti un impegno ben preciso: continuare a pregare per i detenuti e le loro famiglie».

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Una visita importante sia sotto il profilo umano che religioso. «Domenica mattina si è tenuta la visita al carcere di San Vittore - racconta inoltre don Matteo dal proprio profilo FB - Abbiamo ricordato la figura esemplare di don Achille Bolis, qui ucciso dai nazisti il 23 febbario 1944: 75 anni fa! Insieme abbiamo celebrato messa con i detenuti, con la semplicità dei momenti intensi».

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