Inaugurato il nuovo monumento del Lavello ispirato al monastero e a Leonardo

In tanti a Calolzio alla cerimonia di presentazione dell'opera che sostituisce i vecchi cubi. L'assessore Dario Gandolfi: «Vogliamo valorizzare sempre di più questa splendida zona della città. Un grazie ad aziende e alunni che hanno collaborato»

Un momento della cerimonia d'inaugurazione del nuovo monumento del Lavello.

La grafica ispirata al vicino monastero, la parte meccanica all’opera di Leonardo da Vinci, l’estetica complessiva al luogo immerso nel verde sul Lungoadda di Calolziocorte. Queste le caratteristiche principali della nuova barriera protettiva inaugurata questa mattina, sabato 7 settembre, al Lavello. Una cerimonia delle grandi occasioni organizzata dall’Amministrazione comunale alla presenza di cittadini, autorità, e di coloro che hanno dato vita al nuovo monumento che sostituisce i vecchi cubi posti dalla precedente Giunta in seguito alle disposizioni della Prefettura in materia di sicurezza per le aree ad alta frequentazione. Una festa allietata dalla musica della banda Verdi di Foppenico e dalla presenza di diverse associazioni, a partire da Alpini e Marinai. «Siamo felici di presentare oggi alla popolazione questo nuovo monumento fatto realizzare dal Comune con la preziosa collaborazione dell’azienda Edilsider, della ditta Lucernini, degli alunni delle scuole superiori Rota e di Luigi Fumagalli che ha curato la parte meccanica, oltre ad altri sponsor e sostenitori - ha commentato l’assessore alle Opere pubbliche Dario Gandolfi, che ha progettato e curato l’intervento - Il nostro obiettivo è quello di valorizzare sempre di più la zona del Lavello, sia con opere concrete come quella che inauguriamo oggi, sia con iniziative e manifestazioni di interesse pubblico. In questo momento di festa voglio ricordare tre persone che si sono spese molto per il bene del Lavello e di quest’area che si affaccia sull’Adda: Gianni Valsecchi (Gianni del Lavello), l’ex sindaco Giuseppe Autelitano e l’ex vicepresidente della Provincia Elena Gandolfi, la quale ha promosso il recupero del monastero con i fondi dell’Unione Europea».

Al via la festa del Lavello, tra cultura e devozione

Anche il sindaco di Calolziocorte Marco Ghezzi ha dato il benvenuto ai presenti ricordando: «Stiamo concretizzando una serie di interventi importanti come quello che vedete oggi, presto inaugureremo la palestra rimessa a nuovo negli impianti sportivi qui vicino, e poi ci occuperemo di nuove asfaltature. Il Lavello è un patrimonio nel quale crediamo e che la Fondazione sta valorizzando con molte importanti manifestazioni». Presente anche Daniele Maggi, presidente del Cda del Lavello, oltre all'ex sindaco e attuale consigliere Cesare Valsecchi, ad altri assessori della Giunta Ghezzi e ai rappresenti delle aziende che hanno lavorato alla realizzazione del nuova barriera protettiva: Isabella Spada, figlia dei titolari dell’Edilsider e Raffaella Rosa in rappresentanza della Lucernini di Cisano.

Un lavoro sinergico, coronato dalla progettazione grafica curata dagli alunni delle superiori Rota, guidati dalle insegnanti Barbara Bonacina e Paola Addivinola: «Gli alunni si sono dedicati a questo lavoro con creatività, impegno e passione. Siamo felici di aver partecipato al progetto del nuovo monumento e di essere qui oggi alla sua inaugurazione». La studentessa Chiara Passoni ha quindi ricordato: «Lo studio grafico che abbiamo ideato è ispirato al monastero e ben si inserisce nella location del Lavello». Ad allietare la cerimonia anche la lettura di una poesia dedicata al Lavello, al valore storico, affettivo e culturale che questo luogo riveste per tutti i calolziesi, poesia letta dal suo stesso autore: Daniele Tentori.

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Il monumento, inizialmente coperto con il tricolore, è stato quindi svelato al pubblico con l’inno musicale, l’alzabandiera, e la benedizione impartita dal parroco di Foppenico don Antonio Vitali. Tra le foto di rito e il brindisi in tanti si sono soffermati ad osservare nei dettagli la nuova opera del peso complessivo di 30 quintali: una barriera unica di 8 metri per 2 antinfrazione realizzata in materiale corten e acciaio zincato a caldo con illuminazioni a led.

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