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Un intervento dei sommozzatori portato avanti l'estate scorsa a Pescate.

Un intervento dei sommozzatori portato avanti l'estate scorsa a Pescate.

Comuni alleati nella lotta alle alghe, pronti anche i sommozzatori

Ieri summit in Regione per contrastare la proliferazione estiva nel lago di Garlate. Dopo un primo intervento di taglio delle piante acquatiche, i sub posizioneranno tessuti sul fondo sfalciato allo scopo di impedire la ricrescita

Scatta la mobilitazione per prevenire la consueta invasione estiva di alghe nello specchio di lago appena a sud di Lecco. Ieri, venerdì 17 maggio, in Regione Lombardia si è tenuto infatti l'incontro fra l'Autorità di Bacino, (rappresentata dal Presidente Lusardi e da altri dirigenti) e il settore Ambiente della Regione, l'Arpa e o responsabili della Fondazione Ambiente Lombardia, per definire come concretizzare l'iniziativa di sperimentazione per l'eradicazione delle alghe del lago di Garlate. 

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Lo ha reso noto il sindaco di Garlate, Giuseppe Conti, a nome dei comuni di Garlate, Olginate, Pescate, Lecco e Vercurago. La proliferazione delle alghe si verifica generalmente nei caldi mesi estivi ed è quindi il momento opportuno per agire. «Il "summit" fa seguito a precedenti incontri dove si erano esaminate lo stato delle conoscenze sul fenomeno e le varie possibilità di intervento, propiziati dall'interessamento del Consigliere regionale Mauro Piazza - spiega il sindaco Conti - L'incontro di ieri ha avuto un esito positivo: nelle prossime settimane si stipulerà una convenzione fra Autorità di Bacino e Regione Lombardia dove sarà prevista una iniziativa in più fasi».

Quattro fronti di intervento

I fronti di azione saranno quattro: 1) Il completamento dell'indagine riguardo la situazione del Lago di Garlate e attualizzazione delle indagini già svolte a cura della Fla; 2) L'individuazione di un'area o più aree dove procedere allo sfalciamento delle "alghe" dal fondo; 3) Un intervento tramite sommozzatori per posizionare tessuti sul fondo sfalciato che impediscano la ricrescita; 4) Un successivo intervento sempre sul fondo per ripiantare piante lacustri autoctone.

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«Questo tipo di intervento, che necessita anche del raccordo con la Provincia di Lecco ed il Parco Adda Nord per competenza territoriale - aggiungono le Amministrazioni dei cinque Comuni - sarà messo in atto nei prossimi mesi e finanziato con circa 75.000 euro messi a disposizione dalla Regione Lombardia. Nel frattempo anche per quest'anno sarà operato lo sfalciamento superficiale delle alghe per far fronte alla annuale fase di fioritura e maturazione delle stesse, sempre a cura dell'Autorità di Bacino. Per la prima volta finalmente si interviene con l'intenzione di risolvere il problema in modo permanente. Per questo ringraziamo per la disponibilità l' Autorità di Bacino del Lario, la Regione Lombardia, l'Arpa regionale, la Fondazione Ambiente Lombardia e per il suo impegno il consigliere regionale Mauro Piazza».

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