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Tino Magni: "Consumi in calo, gli stipendi vanno adeguati all'inflazione"

Il senatore lecchese: "Le famiglie italiane sono in forte difficoltà per il carovita, urge un cambio di rotta da parte del governo"

Adeguare gli stipendi all'inflazione per aiutare le famiglie e contrastare i consumi in calo. Questa la ricetta di Tino Magni, senatore lecchese eletto nelle file dell’alleanza Verdi e Sinistra. "Il quadro che emerge dai rapporti di tutti gli indicatori economici e oggi anche dal rapporto Confcommercio-Censis su fiducia e consumi delle famiglie sono desolanti: nel 2022 ben 7 famiglie su 10 sono state costrette a ridurre i consumi per sostenere le ingenti spese fisse, come le bollette di luce e gas - sottolinea Tino Magni - Con l’aumento dell’inflazione, così come già è avvenuto quest’anno, la situazione non potrà che peggiorare".

Da qui l'appello a contrastare l’erosione dei salari. "Il tema deve essere uno dei punti in cima all’agenda politica del governo - incalsa il parlamentare - Questo esecutivo, invece, pensa solo alle poltrone e fa davvero poco per il benessere di famiglie e imprese, e quindi per l’intera economia del Paese. Stipendi bassi, prezzi alti e consumi al palo. Il governo Meloni non può più permettersi di rinviare l’adeguamento degli stipendi all’inflazione, perché le famiglie italiane sono in forte difficoltà per il carovita e, senza interventi mirati, andrà sempre peggio".

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