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L'urlo liberatorio di Cardinio dopo aver realizzato il gol vittoria

L'urlo liberatorio di Cardinio dopo aver realizzato il gol vittoria

Calcio, bentornato Cardinio: il Lecco batte (a fatica) il Caravaggio

Una rete nel finale del redivivo attaccante (9° gol stagionale) permette ai blucelesti di battere i bergamaschi. In campo, però, la squadra è sembrata in confusione aldilà delle occasioni sprecate

Quando Fabio Cardinio aveva bucato l'ultimo portiere avversario era il 13 dicembre 2015 e il malcapitato fu Battaiola, di professione numero uno del Ciliverghe Mazzano. Era un altro Lecco, in quella partita entrato in campo con una cattiveria mai più rivista.
E' mancata, quantomeno nel primo tempo, nel match del "Rigamonti-Ceppi" contro il pericolante Caravaggio: i giocatori di De Paola hanno disputato un primo tempo orribile per l'enorme quantità di confusione che ne ha attanagliato la mente e ha reso praticamente impossibile la costruzione di trame di gioco degne di tal nome. Al solito, infatti, ci si è affidati alle singole capacità per tentare di scardinare la comunque ben messa difesa dei bergamaschi, saliti in riva al lago privi dei due centrali Di Maio e Nicolosi e dell'attaccante De Angelis; al loro posto tre giovanotti volenterosi salvati da uno stoico Pennesi quando ce n'è stato bisogno. La ripresa ha dato quantomeno riprova degli attributi del Lecco, sceso in campo con un evidente e comprensibilissimo "o la va o la spacca" stampato in testa, che il gioco non ha sostanzialmente migliorato ma ha portato a creare una quantità industriale di palle-gol, rese vane dai miracoli del portiere ospite e dalla sciagurata conclusione sottoporta di Bodini: se non altro, la reazione per uscire dalle difficoltà c'è stata e questo alla squadra va riconosciuto; la beffa, al solito, è stata dietro l'angolo, ma non si è materializzata per la scarsa vena offensiva di Boggian e Francesco Del Carro, timidi al momento di azzannare la preda. Sembrava il film già visto nelle ultime quattro gare, ma il premio per il Lecco è arrivato a tre minuti dalla fine, quando proprio il molle, come affibiatogli ultimamente, Cardinio ha avuto sul suo piede mancino la palla buona per levarsi di dosso la polvere degli ultimi tre mesi.
A fine gara la situazione è precipitata: come nelle ultime gare, infatti, dalla tribuna sono piovuti parecchi fischi sulla testa di De Paola, reo, stando alle voci, di aver mostrato un "medio" dopo la rete dell'attaccante; le difese del tecnico le ha prese direttamente il patron Bizzozero, che si è scagliato contro la rete di recinzione per dire le canoniche quattro parole a chi stava facendo altrettanto.
Insomma, Lecco rimane una polveriera nonostante la comunque meritata vittoria, a Seregno se la passano anche peggio a -5 (fatale la sconfitta odierna, ndr), così a Piacenza stanno già preparando lo spumante da stappare il 20 marzo a Mapello, quando si tornerà in campo dopo la sosta: al solito, tra i due litiganti il terzo gode.

LA CRONACA - De Paola conferma il 4-4-2 già visto a Grumello, ma rimanda in campo Joelson e Cardinio, relegando alla panchina Bodini e Bugno per far spazio a Barzaghi sull'out difensivo di sinistra. Ramella fa invece di necessità virtù e si schiera con un 4-3-3 che in fase difensiva diventa un evidente 5-4-1, viste le tante assenze pesanti.
I primi 13' sono l'emblema alla confusione del Lecco che, al solito, prova per via area a venire a capo dei suoi problemi: sul primo angolo dei diciassette complessivamente calciati França svetta bene ma manda alto. Il gioco latita, così bisogna attendere un quarto d'ora spaccato per registrare un'altra occasione, questa volta colossale: al 28' França colpisce tutto solo da centro area ma centra Pennesi disteso in un disperato tuffo. E' l'emblema di un Lecco che fa fatica in ogni fase della gara e riesce produrre solo una conclusione di Baldo respinta dal portiere (45') al tramonto della prima frazione.

La ripresa, al contrario, è stata un'emblema allo spreco: al 3' ancora França colpisce da due passi, ma questa volta Pennesi è strepitoso nella respinta con le mani, poi ringrazia la sua difesa che si immola per intero su un'altra, pericolosissima conclusione del capocannoniere al 12'. I miracoli, altri due, il portiere bergamasco li deve però compiere sui seguenti due angoli che portano alle conclusioni di Joelson e Turati, quando tiene in vita i suoi grazie ad altrettante parate difficili. I primi venti minuti a tutta portano il Lecco ad accusare un calo fisico evidente; è da questi cinque minuti di stallo che nascono i pericoli maggiori: prima Boggian manda alle stelle il pallone a tu per tu con Lazzarini (25'), poi Andrea Del Carro imita il giovane compagno di squadra con un tiro dal centrodestra che va altissimo (27'). Il Caravaggio in fase offensiva inizia e finisce qui, mentre il Lecco si getta in avanti con quella che sembra essere la forza della disperazione: l'occasione colossale se la mangia il neoentrato Bodini al 34', quando da centro area riesce a colpire il palo a porta sguarnita. La partita sembra doversi chiudere qui, ma proprio sul filo di lana (42') i blucelesti trovano la chiave di volta: punizione di França, sponda di TuratiCardinio che, tutto solo, butta dentro l'ultimo pallone buono per far male. Gli ultimi cinque minuti di gara portano in dote solo tanta tensione e il triplice fischio che apre il rovente dopopartita.
Se non altro, il secondo posto è sempre più concreto.

Calcio Lecco 1-0 Caravaggio

Calcio Lecco (4-4-2): Lazzarini; Fratus, Barzaghi, Turati, Pergreffi; Vignali, Baldo, Ronchi (Romano dal 27' st), Baldo (Corteggiano dal 27' st), Cardinio,; França, Joelson (Bodini dal 24' st). A disposizione: Tognazzi, Redaelli, Bugno, Meyergue, Rigamonti, Colombo. Allenatore: Luciano De Paola.

Caravaggio (4-3-3): Pennesi; Noris, Corti, Vigani (Crotti dal 38' st), Delcarro F.; Sandrini, Capelli, Longo; Boggian (Alloni dal 31' st), Manzoni (Peli dal 31' st), Delcarro A.. A disposizione: Vimercati, Mapelli, Moriggi, Lamesta, Facchinetti, Cantini. Allenatore: Ernestino Ramella.

Marcatore: Cardinio (L) al 41' st.

Arbitro: sig. Giacomo Vimercati di Cosenza (Donato e Gubitosi di Milano).

Note: giornata gradevole; campo in condizioni accettabili; ammoniti: Cardinio, Turati, Baldo, Fratus (L) e Noris (C); calci d'angolo: 17-0; recuperi 1' nel pt; 5' nel st.

Immagini in collaborazione con www.leccochannelnews.it

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