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L'Aia Lecco: «Continueremo a batterci contro la violenza sugli arbitri»

L'episodio di Cernusco fa discutere. Il Costa Masnaga: «Ci dispiace, ma serve più esperienza».

Continua a far rumore quanto accaduto domenica sul campo di Cernusco nella sfida tra la squadra locale e il Costa Masnaga, valida per il Campionato provinciale Juniores: un pugno in faccia all'arbitro da parte dal capitano del Costa. Sull'episodio è giunta la condanna della sezione lecchese dell'Aia.

«Marco Airoldi ora sta bene ed è tranquillo anche dal punto di vista emotivo. - spiega il presidente Romeo Valsecchi - Purtroppo quando accadono questi episodi rimango basito, ironia della sorte proprio nella domenica in cui abbiamo celebrato la Giornata nazionale contro la violenza sugli arbitri, entrando in campo dieci minuti più tardi. Noi, come Aia, continueremo a sensibilizzare l'ambiente del calcio».

Il giocatore protagonista dello spiacevole episodio ha presentato poi le scuse all'arbitro, così come la società Costa Masnaga. Ma la maxisqualifica per lui sembra inevitabile.

«L'episodio non ha alcuna giustificazione e prendiamo le distanze - commenta Mauro Dalla Francesca, dirigente accompagnatore della Juniores del Costa Masnaga - Ci siamo scusati con l'arbitro e ci dispiace tanto che sia successo proprio nella giornata nazionale contro la violenza. Non è una bella immagine per lo sport. Alla ripresa degli allenamenti parleremo con il nostro calciatore e affronteremo l'accaduto. Detto questo, forse bisognerebbe mandare arbitri con maggiore esperienza per match importanti come quello di ieri: sono stati fischiati due rigori dubbi che hanno scaldato gli animi, anche se questo non giustifica quanto accaduto».

Il match, interrotto sul 2-0 per il Brianza Cernusco Merate, non verrà omologato e probabilmente sarà riscritto da un 3-0 a tavolino.

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