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Il video delle carpe impazzite nell'Adda, sotto accusa i cormorani

Nella presentazione dei dati di un anno di attività della polizia provinciale si è tornati sul caso, a dir poco insolito, dei pesci di Imbersago

Tra gli episodi più insoliti capitati quest'anno agli agenti della Polizia provinciale di Lecco spicca senza dubbio il caso delle carpe impazzite nell'Adda. Un fenomeno avvenuto qualche settimana fa nelle acqua del fiume a Imbersago e richiamato oggi durante la presentazione del report delle attività annuali svolte dagli agenti guidati dal comandante Gerolamo Quadrio. Tra queste anche le verifiche e il monitoraggio della situazione di Imbersago che sembra ormai rientrata. Nelle immagini si vede bene un ammasso di pesci ammassarsi e dimenarsi in modo impressionante e insolito.

Il piano di controllo selettivo del cinghiale e del cormorano

Alcuni pescatori ed associazioni del territorio avevano ipotizzato che alla base di tutto ci fosse una sorta di reazione difensiva da parte dei pesci nei confronti dei cormorani, predatori della fauna ittica. E anche il consigliere delegato Stefano Simonetti ha confermato che "sotto accusa" ci sono proprio gli uccelli acquatici. Verifiche sulle motivazioni sono in corso anche da parte del parco Adda Nord. Intanto la Provincia ha confermato che nel territorio lecchese verrà attuato un "Piano di controllo selettivo del cinghiale e del cormorano" da parte degli agenti del nucleo faunistico, dei volontari ittico-venatori e degli operatori abilitati dalla Regione. Confermato anche il piano di contenimento della nutria.

Un'immagine dei cormorani nella tratta di fiume dove sono impazziti i pesci.

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