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«Giù le mani dalle mogli degli altri»: sui muri bellanesi insinuazioni contro il maresciallo

Frasi anonime comparse in paese fanno scoppiare il caso. Il Comando provinciale: «Inchiesta in corso per definire i contorni della vicenda». Si valuta la permanenza del comandante nell'attuale incarico. Nel pomeriggio in riva al lago la troupe di Barbara D'Urso

Una delle scritte comparse - e poi subito rimosse - a Bellano

"Giù le mani dalle mogli degli altri. Codardo togliti cintura e pistola e difenditi dai mariti".

Non è una battuta rubata a uno spaghetti western degli anni Sessanta, e neppure tratta da un romanzo popolare di Andrea Vitali; è quanto comparso nei giorni scorsi su un edificio del centro a Bellano, insieme ad altre scritte firmate da una mano anonima. Chi è il destinatario? Nemmeno troppo velatamente, il comandante della locale stazione dei Carabinieri. Nel mirino, con frasi non proprio eleganti, anche la moglie del militare ("Ti fa comodo vivere mantenuta dai contribuenti e fare anche la colf a nero?").

Secondo l'anonimo accusatore - o forse bisognerebbe parlare al plurale - e le relative insinuazioni, il maresciallo in servizio (da oltre dieci anni) alla caserma avrebbe attirato l'attenzione di alcune donne del paese, causando così le conseguenti ire dei coniugi. Nessuna avvisaglia e nemmeno troppe voci di corridoio a circolare nel recente passato tra le viuzze bellanesi; la vicenda è deflagrata all'improvviso in questi giorni, dopo la comparsa delle scritte, con l'effetto di una bomba, tanto che oggi in riva al Lario è giunta una troupe televisiva di Mediaset.

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Sulla vicenda, considerata l'inevitabile eco avuta, è intervenuto il Comando provinciale dei Carabinieri con una nota ufficiale che riportiamo di seguito: «In relazione alla vicenda che ha interessato il comandante della Stazione di Bellano, ripresa da alcuni organi di stampa, si rappresenta che i fatti sono al vaglio della competente autorità giudiziaria e che l'Arma dei carabinieri ha immediatamente avviato una autonoma inchiesta per stabilire i contorni della vicenda e valutare la sussistenza o meno dei requisiti per la permanenza del militare nell'attuale incarico».

L'Amministrazione comunale, contattata da Lecco Today, ha sottolineato la valenza vandalistica delle scritte sui muri e confermato l'avvenuta e pronta rimozione delle stesse. La vicenda bellanese non sarà un film, ma con ogni probabilità è destinata a diventare una fiction con nuove puntate attese a stretto giro di posta.

Il sindaco a Canale 5: «Solidarietà al maresciallo»

Nel pomeriggio di giovedì, nel frattempo, a Bellano è giunta una troupe della popolare trasmissione "Pomeriggio Cinque" condotta da Barbara D'Urso (sotto è possibile vedere il servizio). Nel servizio, la giornalista inviata sul posto ha raccolto le opinioni sulla vicenda di alcuni residenti e del sindaco del comune rivierasco Antonio Rusconi. «Il maresciallo mi ha subito chiamato alle sette del mattino quando ha visto le scritte ingiuriose nei suoi confronti - ha spiegato Rusconi - Le abbiamo prontamente rimosse, sia perché su un muro della scuola sia perché non cediamo a questo gioco al massacro. Abbiamo molte telecamere in paese e stiamo raccogliendo elementi per fare chiarezza. Esprimo tutta la vicinanza dell'Amministrazione e della cittadinanza al maresciallo e alla sua famiglia, sono parte integrante della nostra comunità».

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