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Mandello, la risposta di Fasoli sui Giardini: «Non ci sarà alcuna cementificazione»

«Siamo a quaranta minuti da Milano, il mondo cambia e noi dobbiamo provare a gestirlo. Sullo skateboard non voglio preconcetti, è disciplina olimpica. Il verde non mancherà»

Il cannone simbolo dei Giardini di Mandello del Lario

Il sindaco di Mandello risponde al suo concittadino che lo aveva chiamato in causa: Riccardo Fasoli, attraverso i social, ha infatti replicato a Luciano Maria Rossi sulla questione relativa al futuro dei Giardini, un dibattito all'insegna delle idee, del rispetto e della cordialità, che ha stimolato decine di mandellesi a esprimersi sull'argomento. Riportiamo di seguito l'ideale "missiva" del primo cittadino.

«Caro sindaco, il futuro dei Giardini va deciso insieme ai mandellesi»

Carissimo Professore,

come da lei affermato abbiamo avuto modo di discutere già della questione Giardini. Innanzitutto mi preme negare l'idea per la quale si ritenga che, con il progetto da noi predisposto, si cementifichino i giardini.

Le attività edilizie riguarderanno i camminamenti già esistenti che, come per il viale centrale, avranno una pavimentazione dura, fruibile da tutti e di facile manutenzione. Sarà realizzato un punto ristoro nelle vicinanze dell'attuale skate park. Il campo da beach volley e l'area fitness saranno realizzate nell'area già pavimentata ed attualmente area skate. La nuova zona per uno sport come lo skateboarding (che spero non si guardi con preconcetti datati: trattasi di sport divenuto olimpico e con tanti ragazzi che si cimentano, anche a Mandello) sarà realizzata in un'area oggi già occupata da altre strutture temporanee (quindi già sottratta all'utilizzo quale giardino). Verrà ridato verde ai vialetti inutilizzati e creato un bel camminamento esterno che fungerà da passeggiata a lago.

Sulla fruizione, piacerebbe anche a noi avere dodici mesi di primavera con un clima mite, la mancanza di bagnanti e di persone che scappano dalle zone metropolitane per trovare del refrigerio giornaliero. Purtroppo però non è cosi. Piacerebbe anche avere del personale dedicato alla gestione (servirebbero diverse persone, soprattutto per il periodo estivo) ma assunzioni e spese del personale non sono libere ahimè: la pubblica amministrazione deve anche sottostare a mille regole burocratiche che spesso limitano nell'attivare soluzioni ritenute migliori.

«Servizio di funzionalizzazione dell'area»

Non è un intervento di immagine, ma di funzionalizzazione dell'area. Funzioni che non inseriamo per capriccio, ma perché, se non gestite, vengono già autonomamente svolte dai fruitori dell'area. Non esiste area simile alla nostra: un "giardino" aperto al pubblico gratuitamente, che affacci il lago, con aree demaniali balneabili, la spiaggia, un parcheggio comodo, monumenti storici (per altro distribuiti un pò qual e la sotto le piante), una camminata a lago con gradini, fondi differenti e parti assenti, giochi per i bambini, l'accesso al lido comunale e che, nel periodo autunno invernale diventa terra di nessuno. Per altro, a 40 minuti da Milano e dalla sua cintura urbanizzata di milioni di persone.

Il mondo cambia, in ogni sua espressione: o il cambiamento lo so subisce (limitandosi a ricordare tempi passati non più replicabili) o si prova a gestirlo, tramutandolo in opportunità. Ogni persona che fruisce dell'area ha delle necessità diverse che addirittura cambiano durante l'anno. Compito dell'Amministrazione è trovare una soluzione che permetta una fruizione corretta e regolata e che dia ai giardini vita tutto l'anno.

Sono sicuro che la soluzione individuata saprà dare risposta a molte delle richieste dei nostri concittadini, comprese le sue di poter fruire del verde dei nostri giardini, di passeggiare, di leggere un libro. Al contempo saprà accogliere e gestire anche i non mandellesi.

Rispondo oggi perché solo oggi la "lettera aperta al sindaco" è stata inviata al sindaco.

Con sincera stima, Riccardo Fasoli

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