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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Attualità Mandello del Lario

In "Mandello Delirium" Stefano racconta anni di motoraduni Guzzi

Motori, aneddoti, storie e personaggi nel volume presentato dal guzzista vicentino Zonta in occasione dell'apertura dell'evento per i 100 anni dell'Aquila

Si intitola "Mandello delirium" il libro di Stefano Zonta, guzzista vicentino che ha deciso di mettere nero su bianco la sua raccolta di aneddoti e storie legati a motori e personaggi incontrati in tanti anni di raduni dell'Aquila. Il volume è stato presentato mercoledì 7 settembre nella location della libreria Aquilario di via Parodi da Bruno Tirelli, francese domiciliato nella città della Guzzi, fondatore del gruppo Mandello Guzzi Daily. Un evento organizzato in apertura del grande motoraduno del centenario che questo weekend richiamerà a Mandello fino a 50.000 visitatori.

Nell'ambito dello spazio librario di Manuela Alippi, con Zonta erano presenti anche Bruno Scola, Renato Pasini e Luciano Gazzola, persone che nel mondo dei motori, in qualità di meccanici, collaudatori e piloti, hanno contribuito a scrivere la centenaria storia della fabbrica motociclistica.

Perchè il curioso titolo Delirium?

Perchè il titolo Delirium? "I raduni Guzzi per motivi meteo a volte diventano dei veri deliri - ha raccontato Stefano - Nel mio libro racconto del mio legame con questo marchio e della mia compagna, la moto Le Mans con cui ho percorso ben 195 mila chilometri". La due ruote dell'autore del libro in presentazione, è stata anche testimone del viaggio di nozze a Capo Nord con la moglie preceduta dalla premessa “Prima di te è arrivata la moto. Lei ha accettato”.

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Aneddoti che da Zonta agli ospiti in cartellone, moderati da Oscar Malugani, hanno rivelato quel grande e sviscerato amore per il marchio. “L'esperienza in Guzzi per me inizia nel 1962 e continua tuttora" - ha aggiunto Bruno Scola, personaggio di spicco da meccanico in Guzzi alle sue ricerche sui motori, un trend che unisce conoscenza a professionalità.

Guzzi incontro libro-2

"Sono stato mandato a Los Angeles ad insegnare ai Chips americani l'uso della moto California cinque marce, era l'anno 1972 - ha raccontato invece Luciano Gazzola. E poi ancora Renato Pasini, meccanico, corridore, collaudatore: "Da Lecco a Mandello dovevo portare la moto sui 200 km orari per provarne le prestazioni. Orgoglioso di aver condotto per primo il V7 Sport.” Storie di vita vissuta all'ombra della centenaria fabbrica di via Parodi. Tante le pagine scritte e quelle ancora da scrivere. E ora tocca a un nuovo, grande raduno.  

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(Si ringrazia Alberto Bottani per foto e collaborazione)
 

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