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Mascherine: le ultime novità e cosa succede dopo il 15 giugno

Nei cinema e sui mezzi di trasporto non solo è rimasto in vigore l'obbligo dei dispositivi di protezione, ma è necessario ancora indossare una Ffp2. Perchè l'Italia è un'eccezione in Europa

Il Senato ha dato il via libera ieri al decreto Riaperture che contiene le disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell'epidemia da Covid, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza.

Come illustrato dai colleghi di Today.it, tra le misure previse nel decreto c'è anche lo stop all'obbligo di mascherina in molti luoghi al chiuso, a eccezione dei mezzi di trasporto pubblico locale e a lunga percorrenza, teatri, cinema e palazzetti. In questi luoghi, almeno fino al 15 giugno, sarà ancora obbligatorio indossare una Ffp2. L'obbligo di mascherina resta in vigore anche nelle strutture sanitarie o per andare a visitare un parente in una residenza per anziani. Per quanto riguarda la scuola studenti e insegnanti dovranno indossare i dispositivi di protezione fino alla conclusione dell'anno scolastico.

In questi giorni si discute soprattutto dell'opportunità di cancellare l'obbligo negli istituti scolastici: il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ha invitato il governo a fare una riflessione in tal senso, mentre l'infettivologo Matteo Bassetti ha fatto notare che l'Italia è "l'ultimo e unico Paese in Ue ad avere ancora l'obbligo della mascherina a scuola".

Mascherine sui mezzi pubblici: cosa succede nel resto d'Europa

Il nostro Paese è tuttavia un unicum anche per quanto riguarda le misure previste sui mezzi di trasporto, cinema e teatri dove, come ricordato sopra, vige l'obbligo di indossare una Ffp2. Nel resto d'Europa le regole sono spesso meno severe. In Francia l'obbligo sui mezzi è caduto il 16 maggio, nel Regno Unito già diversi mesi fa, mentre in Germania le regole cambiano a seconda dei länder ma generalmente basta una mascherina chirurgica. Così accade anche in Spagna dove il Governo ha preferito mantenere l'obbligo anche su treni, bus e metro ma non è necessario indossare una Ffp2 come accade in Italia.

In Portogallo e in Belgio il discorso è identico anche se a Bruxelles stanno ragionando di cancellare anche questa disposizione. Così come nei Paesi Bassi. Nelle vicina Svizzera invece l'obbligo di mascherina sui mezzi è stato già accantonato da un pezzo e così pure nella stragrande maggioranza dei restanti Paesi europei.

Anche per quanto riguarda le mascherine in aereo l'Italia ha deciso di non seguire (a differenza di molti Stati membri) il nuovo protocollo di sicurezza dell'Aesa, l'Agenzia europea per la sicurezza aerea e dell'Ecdc, il centro europeo per il controllo delle malattie, che prevede lo stop all'obbligo di mascherine sia quando si viaggia in aereo che quando si è negli aeroporti. 

Cosa accadrà dopo il 15 giugno?

Che cosa aspettarci dunque dal prossimo decreto? Probabilmente, ma non è scontato, il Governo potrebbe decidere che sui mezzi di trasporto (così come nei cinema e nei teatri) può bastare anche una mascherina chirurgica, a meno che non si voglia abolire del tutto l'obbligo (ipotesi meno verosimile, vista l'ormai nota prudenza del ministro Speranza). Per un altro mese, o quasi, resterà però tutto com'è.

Siamo troppo prudenti noi o spregiudicati gli altri? Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell'università di Padova, fa notare che oltreoceano "le autorità sanitarie a New York tornano a raccomandare fortemente l'uso delle mascherine al chiuso" anche perché nel mondo cresce il livello di attenzione per Omicron 4 e 5. Per l'estate, ha spiegato l'esperto, "mi aspetto che si continui su questo livello di trasmissione di Sars-CoV-2 più o meno elevato. Purtroppo stiamo procedendo anche con un numero di morti ancora alto". 

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