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Giovedì, 26 Maggio 2022
Attualità Paderno d'Adda

Ponte San Michele tra i patrimoni Unesco, firmato l'accordo "internazionale"

Paderno e Calusco hanno ospitato nei giorni scorsi i rappresentanti di altri cinque ponti di ferro ad arcata provenienti da Francia, Portogallo e Germania: l'ambizione comune è entrare nella World Heritage List

I rappresentanti di alcuni tra i ponti più suggestivi d'Europa si sono ritrovati nei giorni scorsi a Paderno, all'ombra dell'imponente San Michele, per sottoscrivere la candidatura da portare all'Unesco al fine di diventare Patrimonio mondiale dell'Umanità.

Si tratta di strutture architettoniche di pregio, come quella di Paderno, costruite in ferro con grande arcata nel corso del secolo scorso. Nel dettaglio due ponti francesi (Garabit e Viaur), due portoghesi (Maria Pia e Dom Louis I) e uno tedesco (a Mungsten).

Istituzioni presenti

Il Congresso per sostenere le candidature a entrare nella World Heritage List dell'Unesco si è svolto tra Paderno e Calusco alla presenza dei vertici di Rfi (proprietaria del manufatto), del deputato lecchese Gian Mario Fragomeli e di Stefano Benigni, della senatrice Alessandra Gallone e dell'assessore regionale alla Cultura Stefano Galli. Presenti anche i rappresentanti degli altri Paesi europei portatori della stessa istanza, che hanno firmato il documento d'intesa transnazionale.

L'intento, per Paderno e Calusco, è inoltre quello di promuovere ancora una volta l'importanza storica e architettonica del San Michele affinchè possa continuare a essere fruibile da pedoni e ciclisti anche quando, in futuro, verrà chiuso al traffico veicolare e con ogni probabilità, nelle intenzioni delle istituzioni, sostituito da altre strutture.

"Struttura testimone del Novecento"

"Sabato ho preso parte alla cerimonia per la candidatura del ponte San Michele di Paderno a opera patrimonio dell'Unesco - ha spiegato Gian Mario Fragomeli - Un atto doveroso, non solo perché questa struttura è una testimonianza preziosa dello stato dell'arte della tecnologia ingegneristica del XIX secolo, ma soprattuto perché è parte integrante della storia, del paesaggio e delle vicende umane di un intero territorio. Perché, nello slancio con cui il ponte abbraccia le due sponde dell'Adda, possiamo ritrovare le parole del grande architetto Oscar Niemeyer: l'opera non è soltanto l'oggetto, ma anche quello che lo circonda, i vuoti e gli spazi intorno ad essa".

Il comune di Paderno, per l'occasione, ha organizzato una vera e propria manifestazione domenica 24 aprile, che ha interessato i bambini (con esposizione di foto e disegni realizzati ad hoc), danze popolari con i Macramé, esibizione del coro Green Gospel alla Chiesa parrocchiale Santa Maria Assunta.

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