Domenica, 21 Luglio 2024
Attualità Varenna

In arrivo 800 mila euro per rendere più sicura la Sp72 a lago

Lo stanziamento richiesto dalla Provincia dopo la frana di Fiumelatte

In arrivo 800 mila euro da Regione Lombardia per la Sp72 a lago. Lo rende noto la Provincia di Lecco, l'ente che a seguito della frana del 19 maggio scorso a Fiumelatte - con il conseguente interessamento della galleria paramassi lungo la strada tra Lierna a Varenna - si era attivato per individuare le risorse e le modalità operative di ripristino della galleria e consentire la ripresa della circolazione stradale.

Dopo i primi interventi, che hanno permesso di riaprire l'importane arteria stradale in sicurezza nell'arco di un mese, sono subito state avviate le necessarie interlocuzioni con la Regione per poter disporre di risorse adeguate nell'ambito della difesa del suolo, vista la tipologia del dissesto idrogeologico e dell'area in cui si è originato il distacco.

"I lavori eseguiti sono connessi a un più ampio programma di interventi di mitigazione del rischio da frana di crollo sul versante a monte della Sp72 - commentano la presidente Alessandra Hofmann e il vice con delega alla Viabilità Mattia Micheli - È stata quindi formalizzata la procedura necessaria e oggi Regione assegna alla Provincia l'importante somma di 800 mila euro. Sarà così possibile intervenire in modo significativo per mantenere e implementare le opere di protezione dalla caduta massi esistenti. Ringraziamo Regione per aver nuovamente dimostrato grande attenzione al nostro territorio e a tutti gli utenti, che ogni giorno percorrono la Sp72 per motivi lavorativi o di svago". 

Il lavoro di ricognizione e approfondimento tecnico condotto dal personale di Regione e Provincia conferma la necessità di puntare e continuare ad investire sulla prevenzione e attuare interventi di difesa del suolo e mitigazione dal dissesto idrogeologico, prima che questi si possano verificare "nella consapevolezza che il rischio zero non esiste. Le criticità legate a questi temi e ai cambiamenti climatici si possono in parte gestire - concludono Hofmann e Micheli - ma purtroppo non è possibile scongiurare il verificarsi di eventi di dissesto, oggi sempre più numerosi e frequenti, come ci ricorda anche il recentissimo crollo dal monte San Martino".

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