Retesalute, i sindacati: «Vediamo la luce in fondo al tunnel, garantite tenuta occupazionale e mantenimento dei contratti»

Segnali positivi dalla procedura di conciliazione tenutasi in Prefettura nella mattinata di giovedì

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Dopo mesi di incertezze, finalmente una luce in fondo al tunnel: si è conclusa positivamente la procedura di conciliazione tenutasi nell’odierna mattinata alla Prefettura di Lecco, che ha visto il coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali territoriali, del Presidente del CDA di Retesalute, del Presidente dell’Assemblea degli Enti aderenti a Retesalute, oltre al Presidente della Conferenza Permanente dei Sindaci del Meratese, al Presidente della Conferenza Permanente dei Sindaci del Casatese e al Vicepresidente dell’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito distrettuale di Merate.

Si scioglie la riserva sul destino dei dipendenti della più grande Azienda Pubblica erogatrice di servizi sociali sul Meratese, oltre che sul Casatese e sull’Oggionese. Qualunque sarà la strada che verrà percorsa per uscire dallo stato di crisi economico finanziaria in cui versa Retesalute, a seguito dello stato debitorio maturato all’interno dei bilanci dell’Azienda dal 2015 ad oggi, ai dipendenti, rappresentati al tavolo prefettizio dalla relativa RSU, è stata garantita sia la tenuta occupazionale che il mantenimento dei contratti in essere. Garanzia correlata alla presa di posizione delle “rappresentanze politiche” al tavolo, che hanno confermato il proprio intendimento nel voler mantenere il controllo pubblico dei servizi sino a questo momento gestiti con grande professionalità da Retesalute.

«Finalmente possiamo dire ai lavoratori, che in questi mesi hanno vissuto con angoscia la difficile situazione che l’azienda sta attraversando, di poter affrontare il futuro con la serenità che meritano -, ha dichiarato la Segretaria della FP CGIL Lecco, Teresa Elmo -. Il percorso che condurrà ad una risoluzione della crisi finanziaria di Retesalute sarà un percorso non privo di difficoltà per tutti i soggetti coinvolti nella vicenda - prosegue Elmo -. Le azioni che verranno messe in campo richiederanno i dovuti tempi e le necessarie valutazioni, ma ciò che conta è che in questo difficile scenario non verrà in alcun modo messa in discussione né la tenuta dei servizi erogati sino ad oggi dall’Azienda Speciale, né la professionalità e i diritti maturati dai lavoratori, che hanno contribuito al raggiungimento del livello di qualità dimostrato nei servizi erogati sino ad oggi».

In un momento di profonda crisi sanitaria e sociale la conferma del modello gestionale pubblico dei servizi sociali rappresenta un risalutato importante sia per i lavoratori sia per gli utenti.

La conferma di continuare con la gestione associata dei servizi sociali attraverso il conferimento degli stessi a Retesalute rappresenta una prima risposta concreta alle rivendicazioni che da molti anni chiediamo come FP CGIL: riportare a gestione pubblica i servizi sociali e socio sanitari.

La crisi pandemica ha messo in evidenza la necessità di tornare a investire nel pubblico, in particolare rafforzare tutti i servizi territoriali e di prossimità.

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