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Disservizi ferroviari, Terzi attacca lo Stato: «Da Rfi disagi inqualificabili»

L'assessore regionale scrive ancora a Maurizio Gentile: «Situazione insostenibile, i lombardi sono stufi». Straniero (Pd): «I problemi non si risolvono scaricando le colpe su altri»

Sia giovedì sia la mattinata di venerdì hanno regalato ai pendolari lecchesi gravi disagi dovuti a guasti che hanno creato rallentamenti delle linee ferroviarie.

«Anche la giornata di giovedì si è aperta con un guasto alla rete Rfi sulla direttrice Milano-Como. Guasto che ha messo in ginocchio la circolazione ferroviaria non solo nell'ora di punta ma per tutta la mattinata, con gravi ripercussioni sul nodo di Monza, uno tra i più importanti della Lombardia». 
Lo ha scritto l'assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi, in una nuova lettera inviata oggi all'amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile. Si tratta della seconda missiva ai vertici di Rfi nel giro di pochi giorni.

Lavori in stazione da parte di Rfi: disagi per i pendolari sulle direttrici Trenord

Chiesto incontro urgente a Gentile

«Ho chiesto a Gentile di fissare un incontro urgente perché la situazione è diventata insostenibile - ha spiegato Terzi - Occorrono rapidi chiarimenti da parte della società statale che gestisce la rete ferroviaria, sia in ordine ai disservizi inqualificabili di quest'ultimo periodo, sia in ordine agli investimenti che la Lombardia attende da troppo tempo. Come Regione abbiamo sempre dimostrato, attraverso investimenti concreti, di credere nel servizio ferroviario regionale. Lo Stato centrale invece - ha concluso l'assessore - è vergognosamente latitante e inefficiente: non ha investito sul materiale rotabile, basti pensare ai treni di 35/40 anni della flotta conferita da Trenitalia, e non riesce a manutenere adeguatamente e potenziare l'infrastruttura ferroviaria di Rfi. La Lombardia è stufa, lo Stato centrale cambi passo e lo faccia velocemente».

Straniero: «Non si sa più quale scusa trovare»

All'assessore Terzi ha replicato il consigliere regionale lecchese del Pd Raffaele Straniero: «Fino a pochissime settimane fa l'assessore regionale ai Trasporti, Claudia Terzi, applaudiva treni vecchi di 35 anni. Più di un anno fa annunciava trionfante l'arrivo di nove convogli usati e vecchi, dismessi dal servizio per Lourdes. Di fronte alle quotidiane proteste dei pendolari di Trenord, che continuano a patire disagi, soprattutto sulle linee lecchesi, ufficialmente dichiarate le peggiori della Lombardia, evidentemente non sa più che scusa trovare. E quindi non trova di meglio che scaricare le colpe su Trenitalia, definendo la Lombardia la sua discarica. All'assessore Terzi vorrei dire che i problemi non si risolvono scaricando le colpe».

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