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Lotta al covid: in Lombardia più dosi Astrazeneca, obiettivo vaccinare tutti entro l'estate

Intanto anche nel Lecchese si avvicina il giorno in cui potranno partire le prenotazioni per i 40enni

L'andamento della campagna di vaccinazione contro il Covid-19 in Lombardia, ormai, dipende essenzialmente dal numero di dosi di vaccino che vengono rese disponibili. Come ha detto il responsabile della campagna Guido Bertolaso (e come riportato dai colleghi di MilanoToday) la Lombardia potrebbe infatti inoculare anche 120.000 dosi al giorno e, se lo facesse, entro il 10 luglio potrebbe concludere la prima dose a tutti i cittadini che aderiscono, contando su un'adesione di circa il 70% rispetto alla popolazione target.

Gli attuali dati regionali

Per il momento, invece, non si superano le 85.000 somministrazioni quotidiane. La Lombardia ha superato il tetto di 5 milioni di dosi ricevute e ne ha somministrate 4 milioni e 600 mila, mentre nella Città metropolitana di Milano si è superato il milione di prime dosi (36,36% della popolazione target) e i cittadini che hanno ricevuto anche la seconda dose sono circa 390.000. Nelle prossime settimane cominceranno a ricevere la seconda dose i docenti e il personale scolastico vaccinati con Astrazeneca a marzo: finalmente sono iniziati a partire gli sms con gli appuntamenti.

Vaccini: 40enni, prenotazioni dal 20 maggio. A giugno i 16-29enni

Giovedì 20 maggio, intanto, in Lombardia e quindi anche nel territorio lecchese, partiranno le prenotazioni per i 40-49enni, dunque tutti quelli nati tra il 1972 e il 1981 compresi. Gli appuntamenti per loro saranno fissati dopo la prima settimana di giugno perché, prima, le agende risultano piene, a meno che i nuovi arrivi di dosi non consentano di partire prima. Il 27 maggio è la volta per i nati tra il 1982 e il 1991 compresi; il 2 giugno è il turno dei 16-29enni, quindi i nati tra il 1992 e il 2005 compresi. Gli under 16, come è noto, non possono vaccinarsi contro il covid. 

Più dosi Astrazeneca in Lombardia

Un calendario serrato per raggiungere l'obiettivo della prima dose entro le vacanze estive, ma non così serrato come aveva chiesto il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario nazionale covid, alle regioni. La Lombardia aveva preferito attendere ancora qualche giorno per le prenotazioni di queste fasce d'età proprio per la mancanza di dosi sufficienti a partire presto anche con le inoculazioni.

In Lombardia, Astrazeneca praticamente non viene rifiutato da nessuno. La percentuale di rifiuto è dello 0,5% circa: questo particolare ha convinto Figliuolo ad aumentare la distribuzione del vaccino anglo-svedese in Lombardia, con il 34% delle fiale disponibili invece del 16% previsto precedentemente. Ciò significa che sono in consegna quasi 120.000 dosi di Astrazeneca (e non 66.000), a cui si aggiungono 369.000 dosi di Pfizer e 26.800 di Jonhson&Johnson. Dal 20 maggio sono previsti nuovi arrivi e, per giugno, altri ancora.

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