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Giacomo Zamperini di fronte alla primaria "C. Battisti" di Lecco

Giacomo Zamperini di fronte alla primaria "C. Battisti" di Lecco

«Nelle mense scolastiche cittadine grandi margini di miglioramento»

Visita ispettiva del capogruppo di Fratelli d'Italia Giacomo Zamperini dopo le segnalazioni da parte delle famiglie: «Sussistono alcune criticità, giusto favorire dialogo costruttivo»

Sopralluogo nelle mense scolastiche a seguito delle lamentele che in questi giorni alcuni genitori avevano sollevato sulla qualità del servizio mense, specialmente nel comprensorio Lecco 3.

«Assieme a un tecnico del Comune di Lecco e un dirigente della Dussmann, la multinazionale che gestisce la preparazione e la distribuzione dei pasti, mi sono recato presso la scuola Stoppani e la primaria "Cesare Battisti" di Acquate - spiega Giacomo Zamperini, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale - ho ritenuto giusto dare prontamente riscontro alle segnalazioni dei “comitati genitori” verificando di persona il livello di qualità del servizio».

Richiesto il "Circolo di Qualità"

«Questa è stata solo la prima tappa di un lungo percorso ispettivo che ho intenzione di svolgere, volto a monitorare e migliorare la ristorazione scolastica offerta ai bambini lecchesi. Credo che sia giusto favorire un dialogo costruttivo e un tavolo di confronto tra le parti interessate, per questo ho chiesto che venga immediatamente attivato il "Circolo di Qualità", del quale faccio parte come consigliere di minoranza. Le mamme e i papà sono comprensibilmente preoccupati e vanno coinvolti in un percorso condiviso, senza polemiche ed inutili allarmismi».

«Lecco Medievale, basta perdere tempo. Le bellezze storiche della città siano valorizzate»

«Ci sono senz’altro alcune criticità, giustificabili in parte anche con l'enorme sforzo che viene fatto per rispettare le normative anti Covid - incalza Zamperini - questo però non può e non deve essere una scusante per accontentarsi di un servizio mediocre. Ci sono dei margini di miglioramento incredibili. Penso, solo per fare un esempio, allo sviluppo di nuovi progetti di educazione alimentare, che possano trasformare il pasto in un momento ludico-didattico dove si "impara a mangiare", conoscendo meglio i prodotti del territorio, sviluppando un gusto per la corretta alimentazione e il rispetto per la biodiversità e l'ambiente in cui viviamo. Credo che sia inutile riempirsi la bocca sulla plastica negli oceani o sulla fame nel mondo, se prima non ci si impegna a fare la propria parte: dalla scarsa raccolta differenziata nelle mense scolastiche al ridurre l'enorme quantità di cibo che viene scartato e gettato nell'immondizia. Vengono avanzati, ogni giorno, contenitori pieni di alimenti nemmeno sfiorati che potrebbero essere usati, magari coinvolgendo le associazioni del territorio, in innumerevoli iniziative di recupero e redistribuzione. Credo convintamente che anche questo significhi fare economia circolare!»

«Infine - conclude Zamperini - darò sempre il mio sostegno a genitori e insegnanti, con i quali ho avuto in queste ore una serie di incontri, esprimendo loro riconoscenza per l'impegno che ci mettono. Voglio anche ringraziare il dirigente di Dussmann e il responsabile mense del Comune di Lecco per la loro disponibilità, sono certo che ci sia, da parte di tutti, la volontà per aumentare notevolmente la qualità del servizio, basta fare qualche sforzo in più, utilizzando buonsenso, pragmatismo ed entusiasmo».

Rota: «Genitori siano più coinvolti»

Sul tema interviene anche Alessandra Rota, dirigente di Fratelli d'Italia e mamma molto attiva nel mondo della scuola: «Noi genitori chiediamo solo di essere maggiormente coinvolti, anche perchè per i nostri figli il pranzo rappresenta il pasto più importante della giornata. A causa della pandemia in corso, gli assaggi di controllo da parte dei comitati genitori sono stati interrotti, ma non per questo abbiamo abbassato la guardia sulla verifica della qualità del servizio. Siamo disponibili alla piena collaborazione con tutti per cercare di far acquisire ai nostri ragazzi una buona educazione alimentare per salvaguardare la loro salute».

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