Giovedì, 5 Agosto 2021

Ecco il convoglio da record sulla SS36: vi sveliamo tutti i segreti

Le immagini del rotore da 175 tonnellate e dei mezzi che lo trasportano. La Fagioli Group: «Civate e Morbegno i punti più critici»

Il viaggio del maxirotore di 175 tonnellate destinato alla centrale idrelettrica di Premadio in Valtellina continua. 

Dopo la partenza avvenuta nella serata di giovedì da Giussano e il transito notturno per Lecco, il convoglio di 60 metri è temporaneamente alloggiato in una piazzola di sosta lungo la Statale 36, per la precisione al km 66, nel territorio comunale di Lierna. Un "bestione" complessivo di 370 tonnellate.

Il passaggio del trasporto eccezionale ha destato grandissimo interesse e curiosità, e non potrebbe essere altrimenti viste le dimensioni record. Le difficoltà, nel viaggio (da Genova) verso la Valtellina, non sono mancate e non mancheranno. Alla buona riuscita del progetto stanno contribuendo in maniera fattiva i cantieri Ansaldo, che hanno prodotto la turbina, la società di trasporto "Fagioli" di Reggio Emilia e naturalmente Anas, che ha predisposto un piano molto dettagliato per consentire il transito del convoglio di 60 metri lungo le strade statali, compresa la SS36 tra Lecco e la Valtellina.

Video | Il maxirotore entra nella Strada Statale 36

Eseguite verifiche su 111 ponti

Anche l'aspetto squisitamente "mobile" - e ingegneristico - non è banale. Un convoglio così lungo, con una motrice a spingere in coda e una in testa a trainare i due carrelli che sorreggono il rotore, è più di un trasporto eccezionale. Abbiamo chiesto lumi ai professionisti della Fagioli Group, che ci hanno fornito ragguagli tecnici sulla complessa operazione.

«Lavoriamo a questo trasporto da un anno - spiegano - In fase preliminare abbiamo dovuto effettuate verifiche geometriche sul percorso, ovvero l'inscrivibilità in curva del mezzo, i limiti di altezza e larghezza della strada, e successivamente individuare il mezzo idoneo. Sulla base di questo, verificato il sottopassaggio sulla SS36 a Civate e un sottopasso ferroviario che si trova dopo Morbegno, abbiamo optato per questo tipo di rimorchio. Un peso simile poteva essere trasportato da un solo carrello, ma per limitare il peso assiale e tutelare i ponti presenti abbiamo preferito utilizzarne due. Le due travi che corrono ai lati del pezzo permettono di abbassare l'altezza del rotore».

Se i punti critici sul percorso sono i due citati, i ponti cui prestare attenzione sono molti di più, come confermano dalla "Fagioli". «Naturalmente gli enti proprietari della strada, e Anas in particolare, ci hanno chiesto analisi approfondite. Abbiamo verificato 111 ponti uno a uno, e alcuni di questi presentavano problematiche. In un paio di ponti si è provveduto al puntellamento, in altri, cinque, abbiamo installato sovrapponti lunghi 17 metri (x 3,5 metri di larghezza, ndr) che garantiscono il passaggio del trasporto scaricando il peso ai lati del ponte».

Gli orari e le chiusure della SS36

Il maxiconvoglio ripartirà questa sera alle 22 per una nuova tappa del suo viaggio che dovrà concludersi, secondo il cronoprogramma, il 22 marzo.

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