Sondaggio | Cinema a Lecco: titoli di coda, remake o rinascita?

Dal 2014 a oggi in città non è rimasta più alcuna sala, se non quella parrocchiale gestita dai volontari del Palladium. È davvero la fine di un'epoca o il settore si può ancora rilanciare?

L'ingresso del cineteatro Palladium a Lecco

Il tema, sempre molto sentito in città, è quello sul cinema e la relativa mancanza di strutture. "C'era una volta" la Lecco che vantava diverse sale per la proiezione dei film in prima visione, dal Lariano al Capitol, e poi il Mignon, il Marconi, il Nuovo. "C'era una volta", appunto, perché oggi di queste sale restano solamente i ricordi di chi ha potuto frequentarle.

Dal 2014 è soltanto il cineteatro Palladium, a Castello, a garantire la proiezione dei titoli più recenti. Una sala della comunità della parrocchia, gestita da un gruppo di volontari come accade in altre del territorio, da Galbiate a Calolziocorte, da Valmadrera a Dervio.

I tempi cambiano

Il perché è in parte intuibile: i tempi cambiano, il cinema ha perso la potenza evocativa e aggregante di un tempo, anche perché le vie per accedere ai film sono innumerevoli, fra tv, web e relativi servizi on demand. A questo bisogna aggiungere la spietata concorrenza dei grandi multisala - Lissone, Vimercate, Arosio, Montano Lucino i più vicini - che richiamano il grande pubblico e si fanno forti delle comodità offerte e dei centri commerciali annessi.

La domanda che circola da tempo in rete, e sui social network, è se questa mancanza di sale cinematografiche a Lecco - comunque inusuale per un capoluogo di provincia - sia il reale specchio degli interessi della popolazione oppure no. Una nuova sala in città, o un multisala, avrebbe senso e soprattutto mercato, oppure sarebbe un buco nell'acqua? Difficile prevederlo. L'unica certezza è che dovrebbe avere una posizione decentrata, con possibilità di ampio parcheggio, come previsto anche dal Pgt. Altrimenti, pare scontato, rischierebbe la fine delle sale in centro, chiuse per carenza di pubblico e costi troppo elevati.

La chiusura di Mignon e Nuovo: Lecco rimane (quasi) senza cinema

Per sondare i pareri dei lettori proponiamo il nostro sondaggio, con varie opzioni che vanno dal desiderio di una multisala in città al ripristino - molto romantico - di una delle sale storiche (ipotesi che fu ventilata un paio di anni fa), dalla possibilità di "accontentarsi" del multisala a Valmadrera (il progetto è attualmente in Regione ed è in attesa dell'approvazione del piano di riqualifica dell'area Fomp) a quella di non trovare così scomode le trasferte ai multisala della Brianza.

I numeri del Palladium

L'unica sala attiva a Lecco è dunque il Palladium, che svolge un lavoro assai apprezzato e che negli ultimi due anni ha provveduto a intervenire sugli strumenti tecnologici con ammodernamento del server e altre opere di manutenzione per tenere aggiornata la sala, che proietta in digitale con un impianto audio in Dolby.

Mentre la stagione 2017/18 è tutt'ora in corso, si possono consultare i dati di quella scorsa, 2016/17, per avere un'idea delle presenze. Sono state 30.075, in calo di circa il 25% rispetto alla precedente. Un dato che rispecchia l'andamento nazionale, anche perché nel 2015/16 a "dopare" i numeri fu il film di Checco Zalone "Quo Vado?", che da solo fece registrare 8.600 presenze sulle 40.800 complessive. Da rilevare, comunque, che la stagione 2014/2015 aveva segnato 22.000 presenze.

Positiva al Palladium è stata anche la rassegna di cineforum del giovedì sera, che ha offerto venti titoli e ha fatto registrare più di 6.000 presenze, quattro sold-out, un buon numero di abbonati e 300 persone di media a serata.

Sul cinema a Lecco sono già passati i titoli di coda? Oppure si può ipotizzare una rinascita, magari persino un nostalgico remake? Ai lettori - per ora - l'ardua sentenza.
 

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